Bari attiva Te.so.ra per il ritiro sicuro dei rifiuti radioattivi

Sarà operativo dall’11 maggio il nuovo servizio gratuito destinato ai pazienti sottoposti a terapie medico nucleari residenti nel capoluogo pugliese

A Bari prenderà il via da lunedì 11 maggio il nuovo servizio gratuito di raccolta domiciliare dedicato ai rifiuti sanitari prodotti dai pazienti sottoposti a trattamenti di radioterapia medico nucleare. Il progetto, chiamato “Te.so.ra. – Terapie con Sostanze Radioattive”, nasce dalla collaborazione tra Asl Bari, Amiu Puglia e Comune di Bari con l’obiettivo di garantire uno smaltimento corretto e sicuro dei materiali contaminati da residui radioattivi.

L’iniziativa interesserà principalmente i pazienti oncologici residenti nel territorio comunale che effettuano cure con radiofarmaci. Il nuovo sistema permetterà di evitare errori nello smaltimento domestico dei rifiuti e di prevenire rallentamenti nella gestione ordinaria della raccolta urbana.

Negli ultimi mesi, infatti, diversi episodi di conferimento improprio avevano causato criticità negli impianti di trattamento. Alcuni materiali sanitari contenenti tracce radioattive erano stati gettati nei normali cassonetti cittadini, provocando l’attivazione dei sistemi di sicurezza radiometrica installati sui mezzi e negli impianti Amiu. Questo aveva determinato il blocco temporaneo delle operazioni di smaltimento e controlli tecnici aggiuntivi sui carichi raccolti. Le autorità hanno comunque precisato che tali situazioni non hanno rappresentato un rischio per la salute pubblica.

Per accedere al servizio, il paziente o il caregiver potrà contattare il numero verde Amiu Puglia 800 011 558. Il servizio telefonico sarà disponibile dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17, mentre il sabato resterà attivo nella fascia oraria 8.30-13.30. Nessuna operatività è prevista durante le domeniche e nei giorni festivi.

I rifiuti dovranno essere inseriti all’interno di sacchetti ben chiusi, preferibilmente trasparenti o facilmente ispezionabili, e custoditi temporaneamente in un luogo separato. Nel giorno concordato per il ritiro, il materiale dovrà essere lasciato nei pressi della propria abitazione per consentire agli operatori di effettuare il prelievo in sicurezza.

Durante la presentazione ufficiale del progetto sono intervenuti il sindaco di Bari Vito Leccese, il direttore generale della Asl Bari Luigi Fruscio, la presidente di Amiu Puglia Antonella Lomoro e i rappresentanti delle unità operative di Oncologia e Medicina Nucleare.

Secondo il sindaco Leccese, il nuovo servizio rappresenta una risposta concreta a una problematica emersa nelle scorse settimane. Il primo cittadino ha sottolineato come lo smaltimento scorretto di materiali assorbenti utilizzati durante le terapie oncologiche abbia provocato il fermo contemporaneo di diversi mezzi per la raccolta dei rifiuti. La creazione di una raccolta dedicata consentirà quindi di tutelare la salute pubblica e migliorare l’efficienza del servizio urbano, grazie alla collaborazione tra enti sanitari e amministrazione comunale.

Anche la presidente di Amiu Puglia, Antonella Lomoro, ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa, spiegando che il progetto nasce con un duplice obiettivo: offrire assistenza gratuita alle utenze che necessitano di procedure specifiche e impedire che i rifiuti radioattivi interferiscano con il normale ciclo di smaltimento. La presenza di tracce radioattive nei rifiuti urbani, infatti, obbliga i mezzi coinvolti a una fase di fermo tecnico fino alla completa neutralizzazione della carica rilevata.

Con Te.so.ra sarà possibile intervenire direttamente all’origine del problema, evitando disagi e rallentamenti nei servizi cittadini. Amiu punta inoltre a promuovere una maggiore informazione tra i cittadini sulla corretta gestione di questi materiali, ricordando che anche oggetti apparentemente innocui possono compromettere l’intero carico raccolto.

Per il direttore generale della Asl Bari, Luigi Fruscio, il nuovo sistema rappresenta un’estensione del percorso di cura del paziente anche dopo il trattamento sanitario. Il servizio, infatti, permetterà di fornire indicazioni precise e strumenti pratici per una gestione responsabile dei rifiuti prodotti durante le terapie medico nucleari, integrando prevenzione ambientale, sicurezza sanitaria ed efficienza dei servizi pubblici.

Redazione

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