Banca d’Italia: Bari protagonista, la Puglia tra crescita e sfide economiche

Il capoluogo pugliese conferma il suo ruolo di motore economico regionale, con porto, turismo e servizi a trainare lo sviluppo nonostante le difficoltà generali

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La Puglia mostra un andamento economico a due velocità, con Bari e la sua provincia che continuano a registrare performance superiori alla media regionale e nazionale. Secondo il rapporto annuale L’economia della Puglia, aggiornato con i dati disponibili a giugno 2026 dalla Banca d’Italia di Bari, il 2025 si è chiuso con una crescita del Pil regionale contenuta (+0,4% a prezzi costanti), a fronte di un dinamismo più marcato nel capoluogo.

Porto e turismo come leve strategiche
Il porto di Bari si conferma un nodo cruciale per la logistica commerciale, con particolare specializzazione nel traffico ro-ro. Lo scalo ha fatto registrare nel 2025 un aumento del 6,2% nel traffico passeggeri e del 3,7% nella movimentazione merci, in controtendenza rispetto al calo osservato nel resto della regione. Anche il settore turistico evidenzia la forza del capoluogo: Bari intercetta circa l’8% delle presenze turistiche pugliesi e, diversamente dalle località balneari, presenta un mercato meno stagionale e più strutturato, con una maggiore occupazione delle strutture ricettive.

Occupazione e finanza: Bari al centro della scena
Il mercato del lavoro barese continua a crescere con forza. La provincia registra il maggior aumento del tasso di occupazione in Puglia, sostenuta da una forte concentrazione di addetti nella manifattura ad alta tecnologia e nel terziario a elevata intensità di conoscenza. Anche il settore finanziario evidenzia la centralità dell’area: a fine 2025 Bari deteneva oltre 22,8 miliardi di euro in prestiti bancari e circa 28,9 miliardi in depositi, con incrementi rispettivi del 2,1% e del 3,4%.

Crescita storica e benessere sociale
Analizzando il lungo periodo 2007-2023, la provincia di Bari ha registrato la crescita più intensa della regione, con un aumento del valore aggiunto del 5,8%, superando abbondantemente i livelli pre-crisi del 2008. Il capoluogo emerge anche nei dati del Benessere Equo e Sostenibile (r-Bes), dove eccelle in “economia e lavoro” e “qualità del contesto e ambiente”, distanziando province come Foggia e Taranto, penalizzate dalla riduzione della produttività e dal calo demografico.

Sfide e prospettive future
Nonostante il primato barese, la regione deve affrontare sfide importanti. L’instabilità geopolitica globale spinge le imprese a ridurre gli investimenti, mentre l’inflazione del 2025 in Puglia (2,1%) supera quella nazionale (1,5%), comprimendo il potere d’acquisto delle famiglie. Il territorio barese punta ora a sfruttare le risorse del Pnrr, con progetti digitali e infrastrutturali in corso, per consolidare la propria posizione di locomotiva del Mezzogiorno.

Redazione

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