Avanzamento lavori sulla statale 16 Adriatica, le novità fino al 2028

La V Commissione regionale aggiorna i cantieri tra Bari, Brindisi e Lecce, con focus su tempi, costi e strategie per ridurre i disagi estivi

L’attenzione sulla statale 16 Adriatica, fondamentale arteria che collega Bari, Brindisi e Lecce, è tornata sotto i riflettori della V Commissione regionale su iniziativa della presidente Loredana Capone. L’incontro ha fatto seguito all’audizione del 30 aprile scorso con l’ingegnere Francesco Ruocco, responsabile della Struttura territoriale Anas Puglia, e ha avuto l’obiettivo di aggiornare i consiglieri sullo stato di avanzamento dei lavori, sulle date di completamento e sulla disponibilità delle risorse.

Bilancio lavori e sospensione estiva
Secondo quanto riportato da Anas, i cantieri hanno registrato un incremento di oltre 5 milioni di euro di lavori rispetto alla fine di aprile, grazie a condizioni meteorologiche più favorevoli e a una gestione più rigorosa delle attività, con verifiche sulla produttività e sul personale impiegato. Tuttavia, i lavori saranno sospesi dal 30 giugno fino a metà settembre per ridurre i disagi ai turisti e alla circolazione estiva. Questa pausa comporterà una riduzione stimata del 10-15% della produzione prevista, mentre da settembre le attività riprenderanno ottimizzando le lavorazioni tra autunno e inverno.

Cronoprogramma aggiornato fino al 2028
L’ingegnere Ruocco ha dettagliato il nuovo cronoprogramma: quattro lotti sono già completati, con un avanzamento contabile complessivo del 50%. Entro il 2026 saranno terminati circa 34 km, entro il 2027 altri 67 km, mentre resteranno 30-40 km da completare nei primi mesi del 2028. Il ritardo rispetto al progetto iniziale è attribuito a sospensioni e riprese non previste, nonché a modifiche nelle modalità esecutive: la chiusura temporanea di una carreggiata è stata scartata, poiché la statale registra picchi di traffico fino a 119.000 veicoli al giorno, con congestioni significative nelle ore di punta.

Traffico, turni notturni e risorse aggiuntive
La presidente Capone ha sottolineato che, essendo la statale 16 l’unica arteria percorribile senza autostrade alternative, era prevedibile una forte pressione sul traffico. Ha quindi invitato a valutare misure come l’impiego di fondi nazionali extra o lavori notturni, pur sapendo che quest’ultima soluzione comporta un incremento dei costi del 15-20%. L’ingegnere Ruocco ha garantito piena trasparenza e disponibilità a collaborare, precisando che l’accelerazione dei cantieri sarà possibile solo in presenza di risorse aggiuntive.

Richieste dei consiglieri regionali
Il consigliere Renato Perrini (FdI) ha richiamato l’attenzione sulla necessità di minimizzare i disagi, citando cantieri aperti in altri punti della regione, come Taranto, e proponendo di inserire già in fase di progettazione i costi per eventuali turni notturni. Anche il consigliere Tommaso Scatigna ha evidenziato la necessità di controllare i mezzi impiegati sul campo, segnalando l’impiego di operai con attrezzature ridotte in tratti critici come Torre a Mare.

L’incontro si è concluso con un bilancio positivo: la presidente Capone ha apprezzato la disponibilità di Anas a confrontarsi per ridurre l’impatto dei cantieri sulla cittadinanza, confermando l’impegno a garantire un equilibrio tra sicurezza, tempi di completamento e circolazione stradale.

Redazione

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