Auto rubata ad Altamura e smontata nelle campagne di Bitonto: un arresto

I carabinieri sorprendono un gruppo durante la presunta attività di smontaggio del veicolo. Sequestrati attrezzi da scasso e dispositivi per eludere il tracciamento GPS

Un’automobile rubata ad Altamura e trasferita poche ore dopo nelle campagne del Barese per essere smontata pezzo dopo pezzo. È quanto avrebbero scoperto i carabinieri della Compagnia di Modugno nel corso di un’operazione condotta lo scorso 27 maggio nelle campagne di una frazione di Bitonto.

L’intervento dei militari avrebbe consentito di interrompere quella che, secondo l’ipotesi investigativa, era una fase di “cannibalizzazione” del veicolo, pratica utilizzata per recuperare componenti da destinare al mercato illecito dei pezzi di ricambio.

Durante il controllo, i carabinieri avrebbero sorpreso quattro persone nell’area rurale dove era stata portata l’auto risultata rubata poche ore prima ad Altamura. All’arrivo delle forze dell’ordine, parte del gruppo sarebbe riuscita a fuggire approfittando dell’oscurità e della conformazione della zona agricola, facendo perdere le proprie tracce nelle campagne circostanti.

I militari sono però riusciti a fermare un giovane di 19 anni, che secondo quanto ricostruito dagli investigatori sarebbe stato impegnato nello smontaggio di alcune parti del veicolo. L’attività di accertamento è proseguita con una perquisizione dell’area interessata dall’operazione.

Sul posto sono stati rinvenuti e sequestrati diversi strumenti ritenuti utili per l’attività criminale. Tra il materiale recuperato figurano attrezzi da scasso e tre dispositivi jammer, utilizzati per interferire con i sistemi elettronici di localizzazione e comunicazione.

Uno degli inibitori di frequenza sarebbe stato attivo direttamente sul motore dell’autovettura con l’obiettivo di neutralizzare il sistema gps e impedire il tracciamento del mezzo rubato, rendendo più difficile il recupero da parte delle forze dell’ordine.

Al termine degli accertamenti, il 19enne è stato arrestato con l’accusa di riciclaggio in concorso. Successivamente, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato il provvedimento, disponendo nei suoi confronti la misura dell’obbligo di dimora con limitazioni nelle ore notturne.

Le indagini proseguono per identificare gli altri componenti del gruppo riusciti ad allontanarsi prima dell’arrivo dei militari. Gli investigatori stanno inoltre verificando eventuali collegamenti con altri episodi di furto d’auto registrati nel territorio provinciale.

Redazione

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