Un inseguimento ad alta velocità partito dalla periferia di Barletta si è concluso nelle campagne nei pressi di Andria con l’arresto di un uomo da parte della Polizia. All’interno del veicolo utilizzato durante la fuga sono stati trovati materiali esplosivi, strumenti da scasso e dispositivi comunemente impiegati per gli assalti ai bancomat.
L’operazione è scattata dopo una segnalazione relativa alla presenza di un’auto sospetta nei pressi di un istituto bancario. Il mezzo, una Alfa Romeo Giulietta, era stato notato con a bordo alcune persone con il volto coperto, circostanza che ha attirato l’attenzione degli agenti intervenuti sul posto.
Durante i controlli, i poliziotti hanno tentato di fermare il veicolo, ma il conducente non ha rispettato l’ordine di arrestarsi e ha accelerato dando origine a una fuga. L’inseguimento si è protratto per diversi chilometri fino a quando l’auto è rimasta coinvolta in un incidente, permettendo agli agenti di raggiungere e bloccare uno degli occupanti.
Dopo lo schianto, due delle tre persone presenti nell’abitacolo sono riuscite ad allontanarsi facendo perdere le proprie tracce, mentre il terzo individuo è stato fermato dalle forze dell’ordine. Le verifiche effettuate sul mezzo hanno portato al ritrovamento di un vero e proprio equipaggiamento destinato, secondo gli investigatori, alla commissione di reati contro gli istituti di credito.
Nel bagagliaio e nell’abitacolo dell’auto sono stati recuperati chiodi a tre punte, diversi attrezzi utilizzati per lo scasso e le cosiddette “marmotte”, dispositivi contenenti materiale esplosivo spesso utilizzati per forzare gli sportelli bancomat. Gli specialisti hanno quindi provveduto alla messa in sicurezza del materiale rinvenuto.
L’uomo arrestato dovrà rispondere di numerose accuse, tra cui resistenza a pubblico ufficiale, lesioni ai danni di un agente, ricettazione, furto aggravato, detenzione di materiale esplosivo e possesso di strumenti destinati allo scasso. Secondo le prime ricostruzioni investigative, anche il veicolo utilizzato durante la fuga sarebbe risultato rubato: il furto sarebbe avvenuto nella notte precedente in un comune vicino.
Le attività investigative sono state affidate agli operatori della Squadra Mobile della Bat, con il supporto della Polizia Scientifica e degli artificieri, intervenuti per esaminare il materiale potenzialmente pericoloso presente nella vettura.
L’intervento si inserisce in un quadro di controlli rafforzati contro il fenomeno degli assalti ai bancomat, un tipo di criminalità che negli ultimi tempi ha richiesto una particolare attenzione da parte delle forze dell’ordine nelle province di Barletta-Andria-Trani e Bari.
Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per individuare eventuali collegamenti tra il gruppo e altri episodi simili avvenuti sul territorio. Nei giorni scorsi, infatti, un tentativo di furto a un bancomat nel quartiere Poggiofranco di Bari era stato interrotto grazie al sistema di sicurezza installato all’interno di una filiale bancaria.
In quell’occasione, il dispositivo nebbiogeno di una filiale Bper situata in via Papa Pio XII aveva rilasciato una fitta coltre di fumo, costringendo i malviventi a interrompere il tentativo di assalto e ad abbandonare il luogo prima di riuscire a portare a termine il colpo.
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