Durante un’audizione a Bari del 26 marzo, la presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo ha invitato i giovani a non ascoltare la musica di Tommy Parisi, cantante neomelodico e figlio di un noto boss del quartiere Japigia.
La vicenda ha attirato attenzione anche per la posizione giudiziaria dell’artista. Parisi è stato assolto in appello nell’inchiesta “Do ut des”, che riguardava estorsioni nei cantieri, ma resta in carcere per una condanna a nove anni legata all’indagine “Codice interno”, su presunti rapporti tra mafia, politica e imprenditoria.
Alle parole di Colosimo ha risposto il fan club “Team Tommy”. In un messaggio pubblicato sui social, i sostenitori hanno ribadito il rispetto per la legalità, ma hanno chiesto di distinguere tra la storia familiare e la persona.
Secondo i fan, la musica di Parisi non promuove violenza, ma racconta emozioni e vita quotidiana. Hanno inoltre criticato l’idea di collegare automaticamente un artista al proprio cognome, sottolineando che questo può trasmettere un messaggio negativo ai giovani.
Infine, il fan club ha evidenziato che la lotta alla criminalità passa da educazione e opportunità, non dal vietare l’ascolto di un cantante, rivendicando la libertà di scelta musicale.
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