Agricoltura sotto attacco: CIA Puglia lancia l’allarme sulla tutela della cucina italiana

Sicolo: senza un comparto agricolo forte rischiano produzioni, occupazione e valore della filiera agroalimentare nazionale

agricoltori

La tutela dell’agricoltura italiana è una priorità per salvaguardare anche la cucina nazionale, recentemente riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. È il messaggio lanciato da CIA Agricoltori Italiani, che annuncia una serie di iniziative a sostegno delle principali produzioni del Paese, dal grano all’olio extravergine d’oliva, fino a frutta, ortaggi, latte e carne.

Secondo Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani, la difesa del comparto agricolo significa proteggere un’intera filiera che coinvolge trasformazione alimentare, ristorazione, turismo ed export. Un sistema che genera occupazione, reddito e valore economico per il Paese.

Tra le iniziative in programma c’è il flash mob previsto il 12 giugno al porto di Bari, con la partecipazione di delegazioni provenienti dalle regioni del Centro-Sud. La manifestazione vuole richiamare l’attenzione sulle difficoltà della cerealicoltura italiana e sul tema delle importazioni.

Sul tema è intervenuto anche Alessandro Taddei, presidente di CIA Marche, sottolineando come i prezzi attuali del grano non siano sufficienti a coprire i costi sostenuti dagli agricoltori. Una situazione che, secondo l’associazione, viene aggravata dall’arrivo di cereali provenienti da diversi mercati internazionali.

CIA evidenzia inoltre la presenza di una forte disparità normativa tra l’Unione Europea e numerosi Paesi extraeuropei. Le aziende italiane sono tenute a rispettare standard elevati in materia di sicurezza alimentare, sostenibilità e utilizzo dei fitofarmaci, mentre in altre aree del mondo le regole risultano meno rigorose.

Per l’organizzazione, questa differenza si traduce in costi di produzione più bassi per i concorrenti esteri e in una concorrenza che rischia di penalizzare le imprese agricole italiane. Oltre all’aspetto economico, CIA richiama l’attenzione anche sulla necessità di garantire elevati livelli di sicurezza alimentare ai consumatori.

Tra le richieste avanzate dall’associazione c’è una maggiore promozione dei prodotti nazionali attraverso campagne di sensibilizzazione rivolte a consumatori, scuole, mense e istituzioni. L’obiettivo è rafforzare la conoscenza delle produzioni italiane e favorire scelte d’acquisto più consapevoli.

CIA punta inoltre su etichette più chiare e facilmente leggibili, anche attraverso strumenti innovativi, per consentire ai cittadini di riconoscere immediatamente l’origine e le caratteristiche dei prodotti acquistati.

Per Sicolo, il futuro dell’agricoltura italiana passa dalla capacità di valorizzare le produzioni nazionali, garantire condizioni di mercato più equilibrate e sostenere un settore che rappresenta uno dei pilastri economici e culturali del Paese.

Redazione

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