Un poliziotto penitenziario è stato aggredito da un detenuto con problemi psichiatrici nel carcere di Bari, riportando una frattura al naso. L’episodio è avvenuto il 9 agosto all’interno del carcere di Bari e ha coinvolto un poliziotto penitenziario, aggredito senza motivo apparente da un detenuto di 30 anni di origine nordafricana, noto per avere problemi psichici. L’aggressione è stata denunciata dal Sappe (Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria), che ha segnalato come l’agente abbia riportato una frattura del setto nasale, con una prognosi di guarigione di venti giorni.
Il segretario nazionale del Sappe, Federico Pilagatti, ha espresso indignazione per l’accaduto, sottolineando che il detenuto non dovrebbe trovarsi nel carcere di Bari, ma in una REMS (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza), struttura specifica per persone con disturbi psichiatrici. Pilagatti ha denunciato che nonostante le ripetute richieste della Direzione del carcere, l’ASL, la Regione e le altre autorità competenti non hanno ancora trovato un posto in una REMS per il detenuto, lasciandolo in un ambiente non idoneo alle sue condizioni.
Il sindacato ha criticato duramente la gestione del caso, affermando che le autorità coinvolte potrebbero essere ritenute responsabili per le aggressioni subite dai poliziotti e per i danni fisici e psicologici riportati.
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