Proseguono gli accertamenti sull’aggressione avvenuta la mattina dell’8 maggio a Palo del Colle, in provincia di Bari, dove un uomo di 77 anni è rimasto gravemente ferito dopo essere stato accoltellato nei pressi della propria abitazione. Per il caso i carabinieri hanno arrestato un 30enne, accusato di tentato omicidio.
Secondo quanto riferito dai familiari della vittima, l’episodio si sarebbe verificato in maniera improvvisa e senza alcun confronto precedente tra i due uomini. La figlia del pensionato, parlando con l’Ansa, ha escluso l’esistenza di litigi o discussioni avvenute poco prima dell’aggressione.
L’anziano sarebbe stato colpito mentre si trovava davanti al garage della sua casa, intento ad aprire la serranda. Sempre secondo il racconto della donna, il padre sarebbe stato raggiunto alle spalle, senza avere il tempo di reagire.
Un elemento che i familiari ritengono particolarmente significativo riguarda le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Dai filmati, già acquisiti dagli investigatori, emergerebbe infatti la presenza dell’aggressore in alcune strade vicine all’abitazione della vittima prima del ferimento. La famiglia sostiene che il 30enne avrebbe atteso il momento opportuno per entrare in azione, circostanza che farebbe ipotizzare una possibile premeditazione.
Le condizioni di salute del 77enne sarebbero inoltre già delicate, dettaglio che ha aumentato la preoccupazione dei parenti dopo il violento episodio avvenuto nelle prime ore della giornata.
Nel racconto fornito dalla figlia dell’uomo compare anche un episodio considerato insolito dalla famiglia e ora segnalato agli inquirenti. Il giorno precedente all’accoltellamento, infatti, davanti all’abitazione sarebbe arrivata un’ambulanza a seguito di una richiesta di soccorso che, secondo quanto dichiarato dai parenti, non sarebbe mai stata effettuata.
La donna ha spiegato che nessun componente della famiglia avrebbe contattato il servizio di emergenza e che non vi sarebbe stata alcuna necessità di intervento sanitario. Per questo motivo i familiari ritengono che quell’episodio possa essere collegato a quanto accaduto il giorno successivo, anche se al momento non esistono conferme ufficiali in tal senso.
Nel frattempo le indagini dei carabinieri proseguono sotto il coordinamento della Procura di Bari, impegnata a chiarire ogni dettaglio della vicenda e a ricostruire con precisione il movente dell’aggressione.
Nella comunicazione diffusa dopo l’arresto del 30enne, gli investigatori avevano parlato di una possibile connessione con “problematiche di vicinato”, ipotesi che resta al vaglio degli inquirenti insieme ad altri elementi raccolti nelle ultime ore.
Gli accertamenti continueranno anche attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e delle testimonianze raccolte nel quartiere, con l’obiettivo di definire l’esatta dinamica dei fatti e verificare eventuali ulteriori responsabilità legate all’aggressione.
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