La linea ferroviaria Adriatica compie un nuovo passo verso il completamento del potenziamento infrastrutturale nel Mezzogiorno. È stata infatti ripristinata la normale circolazione ferroviaria sulla tratta Termoli-Lecce grazie all’attivazione dei primi quattro chilometri di binario del nuovo collegamento Ripalta-Lesina, intervento considerato strategico per migliorare efficienza e sicurezza lungo uno dei principali assi ferroviari del Sud Italia.
Il nuovo tratto si sviluppa su un percorso sopraelevato che comprende il Viadotto Ripalta, struttura lunga oltre un chilometro composta da 47 campate. L’opera è stata progettata per eliminare le criticità idrauliche che per anni hanno condizionato la regolarità della circolazione ferroviaria nella zona, soprattutto durante le fasi di maltempo intenso.
L’investimento per questo lotto ammonta a 106 milioni di euro, di cui 81 finanziati attraverso le risorse del Pnrr. Il progetto rientra nel più ampio piano di raddoppio della linea Termoli-Lesina, intervento dal valore complessivo di circa 700 milioni di euro che punta a eliminare definitivamente uno degli ultimi tratti a binario unico della Dorsale Adriatica. La conclusione dei lavori è prevista entro gennaio 2027.
Tra gli aspetti più rilevanti dell’intervento c’è anche la componente ambientale. La nuova infrastruttura prevede infatti la realizzazione di 27 tombini idraulici sotto la linea ferroviaria per favorire il corretto deflusso delle acque nella piana del Fortore. Una soluzione tecnica pensata per ridurre il rischio di allagamenti che in passato aveva spesso causato rallentamenti e blocchi alla circolazione ferroviaria pugliese.
I benefici del potenziamento non interesseranno soltanto i treni a lunga percorrenza. L’intera rete ferroviaria regionale potrà infatti trarre vantaggio da una linea più fluida e affidabile. In particolare, le stazioni della provincia di Bari vedranno migliorare la regolarità dei collegamenti grazie alla riduzione delle attese dovute agli incroci obbligati nel tratto a binario unico.
Lo scalo di Bari Centrale rappresenta uno dei punti chiave di questa trasformazione. Con l’attivazione del nuovo binario si riduce sensibilmente il rischio di ritardi provocati dalle limitazioni infrastrutturali e dalle condizioni meteorologiche avverse. I passeggeri diretti verso Roma, Bologna e Milano attraverso Frecce e Intercity potranno contare su una maggiore puntualità e, una volta completato l’intero raddoppio, anche su tempi di percorrenza più contenuti.
Le ricadute positive si estenderanno anche alle fermate locali della costa barese. La stazione di Molfetta, frequentemente penalizzata dai ritardi accumulati dai convogli provenienti dal Nord della regione, potrà beneficiare di una gestione più scorrevole del traffico ferroviario. Binari meno congestionati significheranno maggiore efficienza anche per i treni regionali utilizzati quotidianamente dai pendolari dell’area nord di Bari.
Effetti positivi attesi inoltre nelle stazioni di Polignano a Mare e Monopoli, punti nevralgici soprattutto durante la stagione turistica. La continuità dei collegamenti lungo la Termoli-Lecce rappresenta infatti un elemento fondamentale sia per la mobilità dei residenti sia per il traffico commerciale e turistico che attraversa la costa adriatica pugliese.
Con l’avvio operativo del nuovo tratto Ripalta-Lesina, il progetto di ammodernamento della linea Adriatica entra così in una fase decisiva. L’obiettivo finale resta quello di rendere più moderna, veloce e resiliente una delle principali infrastrutture ferroviarie del Sud Italia, migliorando la qualità dei collegamenti tra la Puglia e il resto del Paese.
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