Le “signore delle orecchiette” dell’Arco Basso, cuore della tradizione culinaria barese, partecipano a corsi di formazione per adeguare i locali di produzione della pasta. Questo per regolamentare le norme igienico-sanitarie e conferire dignità al prodotto artigianale e industriale venduto, salvaguardando una tradizione che attira l’attenzione internazionale.
Il progetto prende piede dopo le recenti polemiche riguardanti la presunta vendita di pasta industriale spacciata come fatta in casa e le critiche sulle condizioni igieniche dei laboratori. A seguito delle discussioni, le pastaie dell’Arco Basso hanno manifestato per difendere la propria attività tradizionale.
Raffaele Diomede ha spiegato che l’obiettivo principale è promuovere la sicurezza alimentare e la conformità alle leggi, senza penalizzare le storiche artigiane della strada.
Pasquale Bacco ha aggiunto che questa tradizione, celebrata a livello internazionale e anche dai Capi di Stato in visita a Bari, merita un adeguato supporto istituzionale.
Questa iniziativa rappresenta un importante passo avanti per valorizzare e preservare una tradizione unica, che fa parte del patrimonio culturale della città, garantendo al contempo standard di sicurezza e trasparenza nella produzione e vendita delle orecchiette.
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