Oltre sessant’anni di attività, una tradizione artigianale tramandata di generazione in generazione e un legame profondo con la città di Bari. Sono questi gli elementi che hanno portato l’amministrazione comunale a rendere omaggio alla famiglia Manobianco, protagonista di una lunga storia imprenditoriale nel settore della barberia.
Il Comune ha voluto celebrare questo importante traguardo attraverso la consegna di una targa commemorativa, riconoscendo il valore di un’attività che, dal 1964, continua a rappresentare un riferimento per numerosi cittadini baresi.
Un riconoscimento che non riguarda soltanto la longevità dell’esercizio commerciale, ma anche la capacità di preservare nel tempo un mestiere tradizionale, mantenendo un rapporto diretto con la clientela e accompagnando le trasformazioni sociali e urbane del capoluogo pugliese.
Il Comune di Bari celebra una storica attività artigianale
L’omaggio istituzionale alla famiglia Manobianco porta la firma del sindaco di Bari, Vito Leccese, che attraverso una targa ha voluto sottolineare l’importanza dell’impegno professionale e umano dimostrato dai titolari nel corso dei decenni.
La cerimonia ha rappresentato un’occasione per valorizzare una realtà commerciale che ha saputo conservare la propria identità, nonostante i cambiamenti che hanno interessato il settore e le abitudini dei consumatori.
A evidenziare il significato dell’iniziativa è stata Angela Perna, consigliera comunale e presidente della commissione pari opportunità, che ha richiamato l’attenzione sul valore delle attività storiche per il tessuto cittadino.
Secondo Perna, il percorso della famiglia Manobianco testimonia un forte attaccamento alla professione e al territorio, oltre alla determinazione necessaria per affrontare oltre sei decenni di cambiamenti senza interrompere la continuità del servizio.
La consigliera ha inoltre ringraziato Vittorio Piancaldini, consigliere municipale, per aver portato all’attenzione dell’amministrazione comunale la storia della barberia, contribuendo così alla realizzazione del riconoscimento.
Dal 1964 a oggi, un mestiere tramandato da padre a figlio
Per ripercorrere le origini dell’attività bisogna tornare al 1964, quando Giovanni Manobianco, appena venticinquenne, decise di aprire la propria barberia.
Da quella scelta prese forma un percorso professionale destinato a proseguire per oltre sessant’anni, trasformandosi progressivamente in una tradizione familiare.
Nel corso del tempo, il negozio ha accolto clienti appartenenti a generazioni differenti, diventando un luogo nel quale il servizio artigianale si è intrecciato con le relazioni quotidiane e la vita della comunità.
Oggi la gestione è affidata a Sandro Manobianco, figlio del fondatore, che porta avanti l’attività insieme alla moglie Rosa. Il passaggio generazionale ha permesso di mantenere viva l’esperienza maturata dal padre, garantendo continuità a una professione costruita sulla manualità, sull’attenzione al cliente e sulla conoscenza del mestiere.
La barberia ha attraversato epoche caratterizzate da profonde trasformazioni, adattandosi alle nuove esigenze senza abbandonare gli elementi che ne hanno definito l’identità.
La continuità familiare e la fiducia conquistata nel tempo rappresentano due aspetti centrali della storia dei Manobianco, che hanno contribuito a consolidare la presenza dell’attività nel panorama commerciale barese.
Nino Rota tra i clienti della barberia: il curioso ricordo del fondatore
Tra gli episodi più particolari legati alla lunga carriera di Giovanni Manobianco emerge anche un incontro con una figura di primo piano della cultura musicale e cinematografica italiana.
Nino Rota, compositore conosciuto a livello internazionale per le sue colonne sonore, frequentava abitualmente la barberia, senza tuttavia aver mai raccontato al titolare quale fosse la propria professione.
Per Giovanni si trattava semplicemente di uno dei clienti che si affidavano regolarmente alle sue mani, senza particolari distinzioni rispetto agli altri frequentatori del negozio.
La vera identità dell’uomo venne scoperta soltanto successivamente, quando il barbiere riconobbe il suo volto sulle pagine di un quotidiano.
Fu in quella circostanza che comprese di aver avuto tra i propri clienti l’autore delle musiche di importanti produzioni cinematografiche, tra cui La dolce vita, il celebre film diretto da Federico Fellini.
Un aneddoto che aggiunge un elemento singolare alla memoria dell’attività e testimonia come, nel corso dei decenni, la barberia sia stata anche un luogo di incontri e storie personali.
Le botteghe storiche come patrimonio della comunità barese
Il riconoscimento conferito alla famiglia Manobianco richiama anche il ruolo delle piccole attività artigianali nella conservazione dell’identità cittadina.
Le botteghe che riescono a superare diversi decenni di esercizio custodiscono infatti competenze professionali, consuetudini e rapporti umani che contribuiscono a raccontare l’evoluzione di un territorio.
Nel caso della barberia Manobianco, la permanenza dell’attività dal 1964 rappresenta un esempio di continuità commerciale e familiare, in un contesto urbano che nel frattempo ha conosciuto importanti cambiamenti.
La targa consegnata dal Comune riconosce proprio questi aspetti, ponendo l’accento sulla dedizione, sulla passione per il lavoro e sulla dimensione umana che ha caratterizzato il rapporto con la clientela.
Per Sandro e Rosa Manobianco, che oggi proseguono il percorso avviato da Giovanni, il riconoscimento istituzionale segna un nuovo capitolo di una storia iniziata più di sei decenni fa.
Una storia che continua attraverso il lavoro quotidiano e la trasmissione di un sapere artigianale, confermando il valore delle attività storiche nella memoria collettiva e nella vita economica e sociale di Bari.
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