Momenti di apprensione nella notte tra lunedì e martedì per la Ursa Minor, mercantile battente bandiera italiana e lungo 205 metri, rimasto senza propulsione nel golfo di Manfredonia dopo un incendio in sala macchine.
A bordo si trovavano 14 persone. Il comandante ha lanciato l’allarme contattando via radio la sala operativa della Guardia costiera di Bari e segnalando la posizione della nave, a circa 27 miglia dal porto di Barletta.
L’unità, appartenente alla flotta di Acciaierie d’Italia e diretta a Ravenna, non era più in grado di manovrare autonomamente. Il centro di soccorso marittimo di Bari ha quindi coordinato l’intervento, facendo partire tre motovedette dai porti di Bari, Barletta e Vieste.
Per rafforzare l’assistenza, la Guardia costiera ha dirottato verso la Ursa Minor anche una motonave che si trovava a circa 14 miglia di distanza. È stata inoltre allertata l’Aeronautica militare per un eventuale intervento di ricerca e soccorso.
Nel frattempo, l’equipaggio è riuscito a domare l’incendio. La situazione restava però delicata perché la nave, priva di propulsione, non poteva proseguire la navigazione in autonomia.
La motovedetta partita da Bari è rimasta accanto al mercantile per tutta la notte, fino all’arrivo del rimorchiatore Tenax, giunto da Brindisi.
Completate le operazioni preliminari e assicurata la nave, il convoglio ha iniziato il trasferimento alle 10.30 di martedì 22 settembre.
La Ursa Minor viene utilizzata per il trasporto dei prodotti siderurgici della flotta di Acciaierie d’Italia. Nel settembre 2024 l’azienda aveva annunciato il ritorno in servizio della nave dopo alcuni lavori di manutenzione, citando anche il trasporto dei coils prodotti a Taranto.
Restano da accertare le cause dell’incendio e le eventuali conseguenze riportate dalla nave e dal carico trasportato.
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