La nuova caserma dei carabinieri nell’ex Manifattura Tabacchi di Bari compie un passo decisivo verso l’entrata in funzione. Dopo un percorso durato circa cinque anni, i lavori di recupero dello spazio destinato al presidio dell’Arma sono stati completati, mentre restano da definire alcune procedure tecniche e amministrative necessarie per arrivare all’apertura ufficiale.
La struttura, situata nel quartiere Libertà, rappresenta un intervento atteso dagli abitanti della zona, che da tempo chiedono una maggiore presenza delle forze dell’ordine in un’area considerata strategica per la sicurezza cittadina. L’obiettivo è trasformare una parte dello storico complesso industriale in un nuovo punto di riferimento per il territorio.
Ultimi passaggi prima della consegna
A fare il punto sulla situazione è stato l’assessore comunale alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, intervenuto durante il Question Time del Consiglio comunale di Bari. La questione era stata sollevata dal consigliere Pierluigi Introna, del gruppo Leccese sindaco, che ha evidenziato il valore del nuovo presidio per il quartiere.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, il cantiere è ormai concluso e sono state completate anche le procedure relative agli arredi e alla consegna delle chiavi blindate. Restano da terminare gli adempimenti legati alle certificazioni, tra cui l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape), oltre al collaudo tecnico-amministrativo.
Queste attività dovrebbero concludersi entro settembre, dopodiché la gestione del percorso passerà alla Prefettura e all’Assessorato al Patrimonio, chiamati a formalizzare l’accordo per l’utilizzo della struttura. Solo successivamente potranno iniziare il trasferimento del personale e l’organizzazione degli spazi interni.
Un progetto complesso in un edificio storico
L’intervento ha interessato un’ala dell’ex Manifattura Tabacchi con accesso da via Ravanas. La ristrutturazione ha richiesto tempi più lunghi del previsto a causa della complessità dei lavori all’interno di un immobile sottoposto alla tutela della Soprintendenza.
Durante il percorso sono state necessarie due perizie di variante, che hanno modificato alcuni aspetti del progetto iniziale e rallentato l’avanzamento del cantiere. Gli interventi hanno riguardato il recupero degli ambienti, l’installazione degli impianti, la sistemazione degli infissi e la realizzazione delle opere esterne necessarie per rendere funzionale la nuova caserma.
La struttura sarà dotata di tutti gli spazi necessari per ospitare il personale dell’Arma. Sono previsti uffici operativi, spogliatoi, servizi igienici, un locale dedicato allo scarico delle armi, camerate, una cucina con area ritrovo, l’alloggio del comandante e due ambienti destinati alla foresteria.
Anche gli spazi esterni sono stati interessati dalla riqualificazione. In particolare, il piazzale sarà organizzato per consentire il parcheggio dei mezzi di servizio dei carabinieri. La progettazione ha inoltre previsto aree di attesa accessibili ai cittadini, con soluzioni pensate per garantire la fruibilità anche alle persone con disabilità.
Un presidio atteso dal quartiere Libertà
Nel corso del dibattito in Consiglio comunale è stato sottolineato come la situazione del quartiere non sia legata a un cambiamento della popolazione, ma soprattutto alla necessità di garantire una presenza istituzionale costante. Secondo Introna, negli ultimi anni la percezione di insicurezza sarebbe stata influenzata anche dalla lunga fase caratterizzata da cantieri e dalla difficoltà di assicurare una normale gestione degli spazi urbani.
La nuova caserma punta quindi a rafforzare il controllo del territorio e a offrire un punto di riferimento stabile per residenti e cittadini. L’orizzonte indicato dall’amministrazione per l’effettivo utilizzo della struttura è il 2027, salvo eventuali ulteriori rallentamenti legati agli ultimi passaggi burocratici.
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