Voto di scambio, Cataldo davanti al gip: respinte tutte le accuse

Negata l'esistenza di un presunto "sistema Sandrino" o di un pagamento in cambio di voti

In una vicenda che ha catturato l’attenzione dell’opinione pubblica e dei media, Alessandro Cataldo, figura chiave del movimento politico ‘Sud al centro’ e consorte dell’ex assessora regionale Anita Maurodinoia, si è presentato per l’interrogatorio di garanzia. Questo appuntamento giudiziario avviene in seguito alla sua reclusione domiciliare, avvenuta il 4 aprile, su accuse che comprendono associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale.

Contrariamente a quanto suggerito dalle indagini, Cataldo e il suo legale hanno energicamente respinto ogni accusa relativa a un presunto “sistema Sandrino” o pagamento in cambio di voti. Riferendosi a un’inchiesta che ha sollevato dubbi sull’integrità delle elezioni amministrative in città come Bari, Grumo Appula e Triggiano, nonché delle Regionali del 2020, la difesa ha delineato un quadro ben diverso.

L’avvocato di Cataldo, Mario Malcangi, citato dall’Ansa, ha espresso che il suo assistito nega categoricamente qualsiasi coinvolgimento in attività illecite, inclusa l’accusa di aver pagato 50 euro per voto. Malcangi ha sottolineato l’importanza delle liste elettorali come strumento legittimo nelle campagne elettorali per massimizzare il raggiungimento degli elettori, respingendo l’idea che tali pratiche nascondano necessariamente fini illeciti.

La difesa ha inoltre sollevato questioni riguardanti Armando Defrancesco, uno degli accusatori di Cataldo, sottolineando la sua riluttanza a fornire dichiarazioni alla Guardia di Finanza e mettendo in dubbio la sua affidabilità.

Parallelamente a Cataldo, anche il sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli, si è trovato a fronteggiare accuse simili, rispondendo alle quali ha scelto di dimettersi dalla sua carica. Anche Donatelli, come Cataldo, si è presentato davanti al gip per contestare le imputazioni mosse contro di lui, evidenziando un quadro complesso di accusa e difesa che si sta dipanando davanti alla giustizia italiana.

Redazione

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