Volpe trovata morta a Noicattaro, cresce l’indignazione dei cittadini

Il ritrovamento dell’animale appeso a un cancello ha suscitato forti reazioni nel comune barese, mentre proseguono le ricerche per individuare il presunto canide coinvolto nelle aggressioni

Un episodio di violenza nei confronti di un animale ha scosso la comunità di Noicattaro, in provincia di Bari. Una volpe è stata trovata priva di vita e appesa a testa in giù all’esterno di un cancello, in una scena che ha rapidamente fatto il giro dei social network locali, generando rabbia e sconcerto tra numerosi residenti.

La fotografia del ritrovamento è stata condivisa nelle ultime ore all’interno di alcuni gruppi Facebook dedicati al territorio comunale. Le immagini hanno provocato una forte reazione pubblica, con molti cittadini che hanno espresso condanna per quanto accaduto e chiesto chiarimenti sulle modalità con cui l’animale è stato ucciso.

Al momento non sono ancora state accertate le dinamiche dell’episodio né è stata identificata la persona responsabile del gesto. Restano quindi da chiarire sia le circostanze che hanno portato alla morte della volpe sia il motivo per cui il corpo dell’animale sia stato esposto in quel modo.

Tra i commenti comparsi online non sono mancate parole di forte disapprovazione. Un cittadino, riferendosi alla persona che avrebbe compiuto il gesto, ha scritto sui social: “Se questo gesto è normale per te che l’hai fatto, spero che il prossimo sia tu a testa in giù”. Un messaggio che rappresenta il clima di indignazione diffuso dopo la pubblicazione dell’immagine.

L’episodio si inserisce in un momento particolarmente delicato per il territorio di Noicattaro, già al centro dell’attenzione per la presenza di un animale selvatico ritenuto possibile responsabile di alcune aggressioni. Nelle scorse settimane, infatti, il comune barese è stato coinvolto nelle ricerche di un canide, identificato come un possibile lupo o un esemplare ibrido, dopo gli episodi che hanno coinvolto tre bambini nelle serate del 4 e del 15 agosto.

Proprio per affrontare la situazione legata alla sicurezza e al monitoraggio della zona, si è svolto un incontro in Prefettura a Bari con la partecipazione della task force interistituzionale incaricata di seguire il caso. Le autorità hanno deciso di rafforzare le attività di controllo sul territorio attraverso strumenti tecnologici e interventi mirati.

Nel dettaglio, il piano di monitoraggio prevede l’utilizzo di fototrappole, droni, visori notturni e telecamere termiche, strumenti destinati a facilitare l’individuazione dell’animale e a raccogliere informazioni utili sui suoi eventuali spostamenti.

La vicenda della volpe ritrovata morta ha quindi aggiunto un ulteriore elemento di tensione in un contesto già segnato dalla preoccupazione della popolazione per la presenza del presunto canide. Le indagini e le attività di controllo proseguiranno per fare chiarezza sia sull’uccisione dell’animale sia sugli episodi che hanno portato all’attuale stato di allerta nel territorio.

Redazione

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