Si apre un nuovo capitolo nella vertenza Natuzzi con l’istituzione di un tavolo dedicato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’iniziativa rappresenta un passaggio significativo nel tentativo di affrontare una crisi che coinvolge centinaia di lavoratori e diversi stabilimenti tra Puglia e Basilicata.
La prima riunione operativa è stata fissata per il 27 maggio alle ore 10.30 nella sede ministeriale di Palazzo Piacentini a Roma. L’obiettivo principale è individuare soluzioni concrete per mettere in sicurezza il gruppo, intervenendo sia sul piano industriale sia su quello occupazionale.
Il quadro delineato dai sindacati evidenzia una situazione complessa, con il rischio di esuberi che potrebbe coinvolgere tra i 700 e i 900 lavoratori. Tra le criticità segnalate figurano la possibile chiusura del sito Jesce 2, la cessione della piattaforma logistica di La Martella e la questione legata allo stabilimento di Ginosa, già inattivo. Elementi che rendono urgente un confronto istituzionale per evitare un ulteriore deterioramento della situazione.
L’attivazione del tavolo è frutto di un confronto tra il ministro Adolfo Urso, l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia e il presidente della Regione Basilicata. Il coinvolgimento delle istituzioni regionali sottolinea la rilevanza territoriale della vertenza, che interessa un’ampia area produttiva del Mezzogiorno.
Secondo quanto emerso, sarà necessario agire rapidamente per garantire interventi su più livelli: economico-finanziario, manageriale e organizzativo. Il rafforzamento di questi aspetti viene considerato fondamentale per evitare un peggioramento delle condizioni aziendali e per sostenere un eventuale percorso di rilancio.
Parallelamente, il confronto al Mimit sarà strettamente legato a un passaggio preliminare al Ministero del Lavoro. In quella sede si dovranno affrontare le questioni legate alla cassa integrazione e alla gestione degli esuberi. La definizione di misure di tutela per i lavoratori rappresenta infatti un passaggio imprescindibile prima di affrontare in modo strutturale il piano industriale.
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