Lāindagine riguarda la gestione del patrimonio di un anziano residente a Bari, affetto da una grave invaliditĆ e sottoposto ad amministrazione di sostegno. Lāuomo disponeva di risorse economiche derivanti da pensione di invaliditĆ , indennitĆ di accompagnamento ed ereditĆ .
Tra gli indagati figurano il fratello della vittima, nominato amministratore di sostegno, la figlia di questāultimo e il compagno della donna. Secondo gli accertamenti, le somme sarebbero state utilizzate senza autorizzazione del giudice tutelare, violando le regole previste per la gestione di questo tipo di incarico.
Le indagini, condotte dalla Compagnia della Guardia di finanza di Monopoli, hanno ricostruito diverse operazioni ritenute irregolari. In particolare, il denaro sarebbe stato impiegato per fini personali, tra cui lavori su abitazioni private, prelievi di contante e pagamenti supportati da fatture considerate non reali.
Il sequestro ha interessato conti correnti, beni mobili e immobili, fino a coprire lāimporto ritenuto profitto illecito. La misura ha lo scopo di evitare la dispersione delle somme e garantire un eventuale recupero in caso di accertamento delle responsabilitĆ .
Il caso assume particolare rilievo per la condizione della persona offesa. Lāamministratore di sostegno ha infatti il compito di tutelare soggetti fragili, gestendo le loro risorse nellāesclusivo interesse del beneficiario.
Lāindagine ĆØ ancora nella fase preliminare. Come previsto dalla legge, le eventuali responsabilitĆ saranno accertate nel corso del processo, nel contraddittorio tra accusa e difesa.
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