Nella mattinata del 5 marzo, a pochi chilometri dal borgo barese di Corato, è stato scoperto un illecito deposito di rifiuti, risultato di operazioni di dragaggio dei fondali marini. L’intervento è stato condotto dai Carabinieri forestali e dalle Guardie per l’ambiente, con il sospetto che dietro l’atto possa celarsi l’influenza dei clan locali.
Tra i materiali rinvenuti ci sono copertoni, reti da pesca e altri rifiuti, abbandonati nel cuore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. La discarica, sorta nella notte del 4 marzo, è stata scoperta durante un controllo congiunto. Questo fenomeno, purtroppo, si sta facendo sempre più comune nell’agro barese, spesso utilizzato per occultare attività illecite.
L’improvvisa comparsa della discarica solleva sospetti sulla presenza dei clan locali, già al centro di varie vicende nella cronaca locale. La situazione è stata segnalata alla Direzione distrettuale antimafia, che avvierà le indagini necessarie. Secondo le prime ipotesi, i rifiuti sarebbero stati depositati da un mezzo pesante durante la notte, probabilmente per evitare il rischio di essere scoperti.
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