Scommesse e clan, maxi operazione della Procura con la Guardia di Finanza: 23 arresti

La Procura di Bari ha eseguito con il GICO della GdF misure cautelari un sistema di riciclaggio attraverso sale giochi e videolottery: sequestrati beni per oltre 63 milioni di euro alle 75 persone coinvolte, tra le province di Bari, Bat, Brindisi, Taranto e Roma. Oltre 100 gli indagati nell'indagine.

Un’ampia operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 23 persone e a sequestri patrimoniali per un valore superiore ai 63 milioni di euro.

L’indagine, condotta dal GICO (Gruppo d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata) della Guardia di Finanza, riguarda un presunto sistema di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite attraverso società operanti nel settore dei videogiochi e delle scommesse.

Le misure hanno interessato diverse province pugliesi, tra cui Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi e Taranto, oltre alla provincia di Roma. Complessivamente risultano oltre 100 persone indagate, mentre i sequestri disposti dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) hanno riguardato 75 soggetti.

Videolottery e scommesse come strumento per ripulire denaro

Secondo l’impostazione accusatoria, il settore delle scommesse e delle videolottery sarebbe stato utilizzato come copertura per il reinserimento nel circuito legale di capitali ritenuti di provenienza illecita.

L’inchiesta, coordinata dal Procuratore Roberto Rossi e dal PM Lanfranco Marazia, descrive un presunto meccanismo nel quale le vincite delle apparecchiature da gioco sarebbero state attribuite a persone considerate vicine ai gruppi criminali.

In particolare, secondo gli investigatori, i ticket vincenti delle videolottery, anche per importi di migliaia di euro, sarebbero stati utilizzati per giustificare somme di denaro riconducibili ai proventi dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Le contestazioni ipotizzate comprendono il riciclaggio aggravato dalla finalità di agevolare un’organizzazione mafiosa.

Sigilli a sale giochi in sette città

L’ordinanza cautelare, composta da 1.959 pagine, ricostruisce il presunto funzionamento del sistema e i rapporti tra attività economiche del settore del gioco e ambienti criminali.

Nell’ambito dell’operazione sono stati disposti anche provvedimenti di sequestro e misure interdittive nei confronti di alcune realtà coinvolte. Sono inoltre stati apposti i sigilli a 13 grandi sale giochi distribuite in sette città.

Redazione

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