La protesta dei dipendenti della Stp di Bari ha segnato una nuova fase della vertenza sindacale. Lo sciopero di 24 ore andato in scena lunedì 18 maggio ha fatto registrare una partecipazione definita dai sindacati “compatta e uniforme”, con un’adesione molto elevata da parte del personale dell’azienda di trasporto pubblico. Un dato che, secondo le organizzazioni dei lavoratori, rappresenta un messaggio chiaro rivolto ai vertici societari.
Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal hanno commentato l’esito della mobilitazione sottolineando come la risposta dei dipendenti confermi il malcontento presente all’interno dell’azienda. Le sigle sindacali parlano infatti della necessità di ristabilire relazioni corrette e costruttive tra le parti, dopo mesi caratterizzati da tensioni e contestazioni.
Nel comunicato diffuso al termine dello sciopero, i rappresentanti sindacali hanno espresso riconoscenza ai lavoratori per la partecipazione alla protesta, evidenziando il senso di responsabilità mostrato durante l’iniziativa. Allo stesso tempo non sono mancate le scuse rivolte ai cittadini e agli utenti che hanno subito disagi legati alla riduzione del servizio di trasporto pubblico.
Secondo i sindacati, però, la situazione sarebbe il risultato diretto delle scelte adottate dal management aziendale. Le organizzazioni accusano infatti la direzione della Stp di non rispettare gli accordi precedentemente firmati, oltre a non applicare pienamente quanto previsto dal contratto collettivo nazionale del settore e dalla normativa vigente.
Uno degli elementi nuovi emersi nella vertenza riguarda il coinvolgimento diretto degli enti affidanti e dei soci proprietari della società. Le sigle sindacali hanno infatti lanciato un appello alle istituzioni affinché intervengano per favorire una soluzione della crisi e riaprire il dialogo con l’azienda.
L’obiettivo dichiarato resta quello di avviare un confronto che possa svilupparsi in un clima più disteso e partecipato. Per le organizzazioni dei lavoratori, solo attraverso una discussione concreta sarà possibile individuare soluzioni utili sia per i dipendenti sia per il miglioramento del servizio destinato ai cittadini della provincia di Bari e della Bat.
I sindacati hanno ribadito la volontà di interrompere la fase di conflittualità, ma hanno anche chiarito che sarà necessario un cambiamento nell’atteggiamento aziendale. In assenza di segnali concreti, infatti, non viene esclusa la possibilità di ulteriori iniziative di protesta nelle prossime settimane.
La vertenza resta quindi aperta e continua ad avere ripercussioni sul trasporto pubblico locale. La forte adesione allo sciopero viene interpretata dalle sigle sindacali come una dimostrazione della compattezza dei lavoratori e della richiesta condivisa di maggiori garanzie sul rispetto degli accordi e delle condizioni contrattuali.
Nel frattempo cresce l’attenzione anche da parte delle istituzioni locali, chiamate ora a svolgere un ruolo decisivo per evitare che il confronto tra azienda e dipendenti possa irrigidirsi ulteriormente. Il tema centrale resta la tutela del servizio pubblico e la necessità di assicurare continuità ed efficienza ai collegamenti sul territorio.
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