La gestione dei lavori legati al Brt nel Municipio 2 di Bari continua a generare confronto tra cittadini e amministrazione, ma nelle ultime ore si registra un primo risultato concreto. I contenitori per il conferimento dei rifiuti, inizialmente collocati in un tratto problematico di viale della Costituente, sono stati riposizionati, alleviando le difficoltà segnalate da residenti ed esercenti.
La questione era stata portata all’attenzione pubblica dal Comitato cittadino No Brt Municipio 2, che aveva evidenziato come la presenza dei bidoni in prossimità delle attività commerciali stesse creando disagi significativi. A seguito della segnalazione, l’intervento delle istituzioni ha portato allo spostamento dei contenitori in zone prive di esercizi, migliorando così la fruibilità degli spazi e riducendo l’impatto negativo sulle attività economiche locali.
Il provvedimento è stato accolto positivamente dalla comunità. In particolare, il Comitato ha espresso soddisfazione per la rapidità della risposta istituzionale, sottolineando l’efficacia dell’azione intrapresa. Un ringraziamento esplicito è stato rivolto all’Ufficio del Sindaco Vito Leccese e alla presidente del Municipio 2, Alessandra Lopez, per aver gestito tempestivamente la criticità.
Parallelamente alla risoluzione di questo episodio, resta aperto il tema più ampio della gestione dei cantieri e della pianificazione delle opere infrastrutturali. Il Comitato ha infatti ribadito una posizione articolata, chiarendo di non essere contrario in modo assoluto agli interventi pubblici. L’orientamento espresso è favorevole allo sviluppo urbano, purché accompagnato da una pianificazione attenta e condivisa, capace di tutelare l’equilibrio tra esigenze infrastrutturali e qualità della vita dei cittadini.
In quest’ottica, viene rilanciata la richiesta di istituire un tavolo di confronto permanente. Secondo i promotori, un dialogo strutturato tra cittadini, amministrazione comunale e uffici tecnici consentirebbe di prevenire criticità simili a quella appena risolta, evitando ripercussioni negative sul tessuto commerciale e sociale del quartiere. La proposta mira a creare un canale diretto di comunicazione, utile a monitorare l’avanzamento dei lavori e a intervenire tempestivamente in caso di problemi.
Un altro punto centrale riguarda la gestione degli spazi occupati dai cantieri. Il Comitato ha sollecitato la restituzione degli stalli temporaneamente utilizzati durante i lavori del Brt, almeno nei tratti in cui gli interventi risultano già conclusi. La riapertura di queste aree viene considerata fondamentale per restituire funzionalità alla viabilità e supportare le attività economiche locali, che hanno subito limitazioni durante le fasi di cantiere.
Non manca, inoltre, un riferimento alle azioni legali già intraprese a tutela del territorio. Nonostante ciò, i cittadini ribadiscono la disponibilità al confronto, ritenuto uno strumento imprescindibile per arrivare a soluzioni condivise. L’obiettivo dichiarato resta quello di garantire che i lavori in corso abbiano un impatto sostenibile e il meno possibile invasivo per la comunità, conciliando sviluppo infrastrutturale e vivibilità urbana.
La vicenda evidenzia come il dialogo tra cittadini e istituzioni possa portare a risultati concreti in tempi rapidi, ma al tempo stesso sottolinea la necessità di una gestione più partecipata dei progetti urbani. In un contesto complesso come quello dei grandi interventi infrastrutturali, la collaborazione tra le parti coinvolte si conferma un elemento chiave per prevenire disagi e migliorare l’efficacia delle soluzioni adottate.
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