La Regione Puglia conferma un andamento positivo dei principali indicatori economici, ma la Regione guarda già alle prossime sfide puntando sul rafforzamento degli investimenti e sulla crescita del capitale umano. È quanto emerge dalle dichiarazioni dell’Assessore allo Sviluppo economico e Lavoro della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, dopo la presentazione a Bari del rapporto “Check-up Mezzogiorno” realizzato da Confindustria.
Secondo l’Assessore Regionale, il documento della Confederazione Generale dell’industria Italiana fotografa una fase favorevole per l’economia pugliese, caratterizzata da risultati migliori rispetto alla media nazionale e meridionale in alcuni settori strategici. Tuttavia, Di Sciascio ha sottolineato la necessità di trasformare questi segnali positivi in una crescita strutturale attraverso politiche capaci di attrarre nuovi capitali e valorizzare le professionalità presenti sul territorio:
“E tuttavia, mai come in questa fase, siamo chiamati ad impiegare il massimo del nostro impegno per consolidare i dati, attirando investimenti e valorizzando il capitale umano della nostra regione”.
Tra i dati più rilevanti del rapporto emerge quello relativo alle esportazioni.
Nel primo trimestre del 2026 la Puglia ha registrato una crescita dell’export pari al 9,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, posizionandosi al sesto posto tra le regioni italiane. Un risultato che si distingue nettamente rispetto all’incremento medio nazionale, fermo all’1,3%, e rispetto al dato complessivo del Mezzogiorno, che nello stesso periodo ha segnato una variazione negativa dell’1,1%.
L’analisi di Confindustria evidenzia anche un lieve miglioramento del mercato del lavoro regionale. L’occupazione pugliese cresce dello 0,1% su base tendenziale, portando il tasso di occupazione al 50,9%, un valore leggermente superiore alla media delle regioni meridionali, attestata al 50%. Parallelamente, nel 2026 si registra un aumento del numero delle società di capitali, cresciute del 3,5%.
Di Sciascio ha posto particolare attenzione al tema dell’attrazione degli investimenti, considerato uno degli obiettivi prioritari dell’amministrazione regionale. Un elemento significativo contenuto nel rapporto riguarda il contributo economico della Puglia all’interno del Mezzogiorno: la regione genera infatti il 20% del valore aggiunto complessivo del Sud Italia.
“Voglio soffermarmi tuttavia su un dato del report che ritengo impattante su un tema prioritario di questo governo regionale, l’attrazione di investimenti da altre regioni italiane e dall’estero: la Puglia produce da sola il 20% del valore aggiunto di tutto il Sud”.
Questo dato rappresenta, secondo la Regione, una base importante per sviluppare nuove strategie dedicate all’arrivo di investimenti provenienti da altre aree italiane e dall’estero. In questa prospettiva è in fase di progettazione uno sportello unico regionale, definito “One stop shop”, pensato come punto di riferimento per accompagnare gli investitori e facilitare l’avvio di nuovi insediamenti produttivi:
“Questo dato rappresenta un pilastro su cui costruire e attivare le politiche regionali di attrazione investimenti. È per questo che stiamo progettando uno sportello unico (One stop shop) che deve fungere da soggetto attrattore, ma anche da interlocutore unico sui nuovi insediamenti. Una richiesta, questa, che arriva anche dal presidente di Confindustria Bari e Bat, Mario Aprile, e sulla quale confermiamo il nostro impegno.”
L’obiettivo indicato dall’Assessore Di Sciascio è quello di favorire l’arrivo di progetti industriali ad alto valore aggiunto, soprattutto nei comparti innovativi, capaci di generare non solo crescita economica ma anche nuova occupazione stabile e qualificata.
Un ruolo centrale viene attribuito anche alla formazione e alle competenze. Il rapporto di Confindustria evidenzia infatti una buona capacità di utilizzo delle risorse europee destinate allo sviluppo delle persone e del lavoro. Per il Fondo Sociale Europeo (FSE), la Puglia risulta insieme alla Campania tra le regioni con il migliore stato di avanzamento, con il 36,1% degli impegni programmati e il 23,6% dei pagamenti effettuati.
La Regione intende quindi proseguire lungo una linea che unisca crescita economica, innovazione e rafforzamento delle competenze professionali. L’obiettivo dichiarato è consolidare i risultati raggiunti e creare condizioni favorevoli per un sistema produttivo sempre più competitivo, capace di attrarre imprese e offrire nuove opportunità occupazionali.
Foto: Regione Puglia
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