La città di Bari ha ospitato il Pride 2026 trasformando il proprio centro urbano in un grande percorso di colori, musica e partecipazione civica. Fin dal pomeriggio, centinaia di persone si sono radunate in piazza Umberto per dare avvio a una manifestazione che, secondo le stime degli organizzatori, ha coinvolto circa 6mila partecipanti, confermando una forte adesione da parte della cittadinanza e delle realtà associative del territorio.
Il corteo ha attraversato le principali strade del centro, accompagnato da carri allegorici e momenti musicali, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sui diritti della comunità lgbtqia+ e più in generale sul tema delle libertà individuali. L’evento si è sviluppato in un clima festoso ma al tempo stesso fortemente connotato da contenuti sociali e politici, culminando nell’area verde del Murattiano dove è previsto un dj set finale che chiuderà la giornata di mobilitazione.
Tra i presenti lungo il percorso anche diverse figure istituzionali di rilievo. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, e il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, hanno preso parte alla manifestazione, sottolineando con la loro presenza il valore istituzionale dell’iniziativa e il sostegno al tema dei diritti civili.
Nel corso del suo intervento, Leccese ha evidenziato come dall’inizio del suo mandato l’amministrazione comunale abbia scelto di non arretrare sul fronte della tutela dei diritti, soprattutto in un contesto nazionale in cui, secondo le sue parole, si registra un progressivo irrigidimento del dibattito politico. Il primo cittadino ha inoltre richiamato l’importanza di garantire diritti universali come fondamento per il futuro del Paese, sottolineando che la partecipazione registrata a Bari rappresenta un segnale positivo di apertura e consapevolezza collettiva, pur in una realtà urbana complessa.
Leccese ha anche descritto la città come un contesto in evoluzione, segnato da difficoltà ma capace di esprimere momenti di forte coesione sociale. La grande adesione al corteo è stata letta come un elemento incoraggiante per il futuro della partecipazione civica e del riconoscimento dei diritti.
Sulla stessa linea anche le parole di Antonio Decaro, che ha ribadito il valore del Pride come spazio di espressione e tutela delle libertà individuali. Il presidente della Regione ha sottolineato che l’amore e le scelte personali non possono essere ridotte a semplici opinioni o gusti, ma rappresentano libertà fondamentali da difendere in modo pieno e senza compromessi. Ha inoltre evidenziato come la presenza in piazza non riguardi la difesa di diritti settoriali, ma di diritti universali che interessano l’intera collettività.
Il Pride 2026 a Bari si è quindi configurato come un appuntamento di forte impatto sociale, in cui la dimensione festiva si è intrecciata con quella politica e istituzionale. La mobilitazione ha trasformato il centro cittadino in uno spazio di confronto pubblico, evidenziando una partecipazione ampia e diversificata.
La chiusura della manifestazione con musica e intrattenimento nell’area del Murattiano rappresenta l’ultimo momento di una giornata che ha visto convergere sensibilità differenti sotto un’unica rivendicazione: il riconoscimento e la tutela dei diritti civili per tutte e tutti.
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