Premio Nino Rota, Bari celebra il grande compositore con due serate di musica e creatività

La settima edizione si terrà il 30 e 31 agosto nel Chiostro Santa Chiara. Un contest per giovani talenti indie il 6 settembre a Torre a Mare

Bari si prepara a rendere omaggio a Nino Rota, uno dei compositori più amati del Novecento, con la nuova edizione del Premio a lui dedicato, in programma il 30 e 31 agosto nel suggestivo Chiostro di Santa Chiara, nel cuore della città vecchia. L’evento, promosso da Puglia Culture con il sostegno della Regione Puglia e organizzato dalla cooperativa A/Herostrato sotto la direzione artistica di Gianluigi Trevisi, rientra nel cartellone della Festa del Mare 2025.

Un’ulteriore tappa del festival sarà il contest dedicato ai giovani artisti indie pugliesi, previsto per il 6 settembre a Torre a Mare, pensato per valorizzare i musicisti emergenti e offrire loro visibilità all’interno di una manifestazione di rilevanza nazionale.

Il legame tra Rota e Bari

«Nino Rota è stato un compositore che ha fatto di Bari la sua città adottiva, lasciando un’impronta indelebile nel Conservatorio Piccinni e nell’intera comunità musicale» – ha spiegato l’assessora alle Culture, Paola Romano, durante la presentazione ufficiale a Palazzo di Città. «Il Premio non è solo un tributo al suo genio, ma anche un’occasione per guardare al futuro e sostenere la creatività delle nuove generazioni».

Romano ha inoltre ricordato come questa edizione rientri in un più ampio percorso culturale che ha animato l’estate barese, con 324 spettacoli in cartellone per la rassegna “Le Due Bari” e i concerti di eventi come il Bari Piano Festival, il Locus Festival e il Bari Jazz Festival, che hanno richiamato migliaia di spettatori.

Cultura come bene comune

Il presidente di Puglia Culture, Paolo Ponzio, ha evidenziato come il Premio Nino Rota rappresenti il risultato di una collaborazione solida tra Regione, Comune e operatori culturali. «La Festa del Mare non è solo un insieme di appuntamenti – ha dichiarato – ma una strategia culturale che abbraccia l’intera area metropolitana. La musica e le arti devono essere vissute come beni comuni, capaci di unire le comunità e arricchire i cittadini attraverso esperienze condivise».

Redazione

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