Performance ambientali delle città italiane: Ecosistema Urbano 2023

Nord avanti nel ranking ambientale, ma il Sud arranca: focus sulla Puglia

Ogni anno il rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente, redatto in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, traccia una fotografia dettagliata delle performance ambientali nei capoluoghi di provincia italiani. L’indagine si concentra su cinque macroaree fondamentali per la vivibilità urbana: aria, acqua, rifiuti, mobilità e ambiente urbano. Con un quadro aggiornato di dati scientifici e indicatori complessi, il rapporto rivela significative differenze territoriali tra nord, centro e sud Italia.

La valutazione delle città italiane si basa su 20 indicatori di sostenibilità che coprono vari aspetti ambientali e sono tratti da fonti ufficiali.

Il sud e il centro faticano a raggiungere gli stessi livelli di sostenibilità. La Puglia, in particolare, vede tutti i suoi capoluoghi posizionarsi nella parte bassa della classifica. Bari, il capoluogo regionale, si colloca all’89° posto, preceduto da Lecce (58°), Brindisi (71°), Taranto (79°) e Foggia (84°), senza registrare miglioramenti significativi rispetto agli anni precedenti. Nell’analisi emerge chiaramente che nessun capoluogo pugliese raggiunge i punteggi delle città più virtuose del nord. Bari. Tuttavia, alcuni indicatori di Bari mostrano miglioramenti rispetto agli anni precedenti, come quelli sui livelli di PM10 e PM2,5, la produzione e gestione dei rifiuti e l’efficienza dell’uso del suolo. D’altro canto, peggiorano i dati sui consumi e la dispersione idrica, sul trasporto pubblico e sul numero di alberi piantati, segnalando la necessità di azioni incisive su questi fronti.

Le criticità rilevate nelle città pugliesi evidenziano una carenza strutturale nelle politiche ambientali e di sostenibilità, come affermato da Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia. I dati indicano che nelle città pugliesi, l’ambiente e la sicurezza dei cittadini sono ancora trascurati, nonostante i recenti eventi climatici estremi richiedano urgenti adattamenti e investimenti. È cruciale, dunque, agire rapidamente per adottare politiche che siano in linea con uno sviluppo urbano sostenibile e che possano rispondere in modo efficace a situazioni di emergenza, senza affidarsi a soluzioni temporanee.

A differenza delle città del nord, dove si registrano progressi costanti e azioni efficaci, i capoluoghi pugliesi continuano a faticare su fronti essenziali come il risparmio idrico, il trasporto pubblico e il verde urbano.

Per migliorare la vivibilità urbana e raggiungere standard di sostenibilità adeguati, è necessario un impegno congiunto tra governo, regioni e città, con risorse e politiche concrete volte a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere uno sviluppo urbano sostenibile.

Redazione

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