Ospedale di Corato: trasformazione in corso tra sicurezza e nuovi reparti

Interventi strutturali, riorganizzazione degli spazi e potenziamento dell’assistenza ridisegnano l’Umberto I

L’ospedale Umberto I di Corato sta vivendo una fase di profondo rinnovamento che coinvolge sia l’assetto strutturale sia l’organizzazione interna dei servizi sanitari. Il piano di interventi promosso dalla Asl Bari interessa più livelli, dalla sicurezza antisismica fino alla riqualificazione di diversi reparti, con l’obiettivo di rendere la struttura più moderna ed efficiente.

Nel quadro generale dei lavori, un ruolo centrale è occupato dal miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’edificio. Il presidio ospedaliero è composto da sette corpi distinti, collegati tra loro attraverso giunti strutturali che, in origine, erano stati progettati esclusivamente per compensare le variazioni termiche. Oggi, invece, l’attenzione si concentra sulla capacità dell’intero complesso di rispondere agli eventi sismici. Per questo motivo si sta procedendo all’installazione di dispositivi innovativi, i cosiddetti “shock transmitters”, progettati per aumentare la stabilità dell’edificio durante eventuali sollecitazioni sismiche.

Queste operazioni, che si svolgono prevalentemente all’esterno, consentono di evitare interferenze con le attività sanitarie quotidiane. Contestualmente, nelle aree interessate dai lavori viene ripristinato anche il cappotto termico già presente, contribuendo a migliorare l’efficienza energetica della struttura.

Parallelamente agli interventi sulle facciate, il progetto prevede un’importante opera di consolidamento interno. In particolare, sono coinvolti i piani seminterrati di tre corpi di fabbrica, dove si trovano l’Obitorio, la Farmacia ospedaliera e gli ambulatori di Vulnologia. Qui si sta intervenendo su elementi strutturali fondamentali come travi, pilastri e plinti. Le tecniche utilizzate prevedono l’impiego di materiali avanzati a base di fibra di carbonio, capaci di garantire maggiore resistenza e durata nel tempo.

Per consentire lo svolgimento dei lavori senza interrompere i servizi, le attività sanitarie vengono progressivamente spostate in altre aree della struttura. Questo approccio organizzativo permette di limitare i disagi sia per il personale sia per i pazienti, mantenendo continuità nell’assistenza. Secondo i dati disponibili, lo stato di avanzamento degli interventi ha già raggiunto circa il 60%.

Redazione

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