Museo del Mare di Bari, il cantiere diventa spazio di eventi

Installazioni, laboratori e incontri trasformano il molo Sant’Antonio in un luogo di partecipazione collettiva e creatività urbana

Mentre i lavori per il nuovo Museo del Mare di Bari (MuMaB) procedono sul molo Sant’Antonio, il cantiere si apre alla città con un ricco programma di eventi, pensato per accompagnare la fase finale della costruzione, prevista entro fine anno dal Comune. L’iniziativa mira a far diventare il cantiere non solo un luogo di lavoro, ma anche uno spazio di immaginazione, confronto e co-progettazione.

La rassegna, intitolata “Essere oceano – Pratiche di partecipazione more-than-human”, si svolgerà da maggio a dicembre e comprende laboratori, incontri e installazioni artistiche. Promossa dal Comune di Bari insieme a Rossi Restauri, l’impresa che realizza il museo, la manifestazione è curata artisticamente da Francesco Maggiore e culturalmente da Maria Teresa Salvati. La progettazione è stata sviluppata da Fondazione Dioguardi, Cantiere-Evento ed Everything is Connected, in collaborazione con Biblioteche Senza Frontiere Italia (BSF) e iAC–innovActionCult.

Un cantiere che diventa laboratorio di idee
L’obiettivo del progetto è trasformare il cantiere fisico in un luogo partecipativo, dove cittadini, realtà locali e visitatori possano contribuire a definire l’identità e il ruolo del museo. Le attività proposte invitano a esplorare le relazioni tra umano e non umano, attraverso elementi naturali come aria, acqua, luce, sale e corrente, così come il concetto di memoria, vita e orizzonte.

Il sindaco Vito Leccese ha sottolineato come la riqualificazione del Molo Sant’Antonio rappresenti un passo fondamentale per riconnettere la città al mare: “Le opere pubbliche, per quanto ben realizzate, rischiano di restare corpi senz’anima se non accompagnate dalla creatività e dalle idee della comunità. Questo calendario di eventi coinvolgerà adulti e bambini, stimolando proposte utili a rendere il museo non solo architettonicamente bello, ma ricco di contenuti”.

Il programma prenderà il via il 6 e 7 maggio, in concomitanza con la Festa di San Nicola, con l’evento inaugurale “Luce”, un invito a osservare ciò che vediamo quotidianamente e, soprattutto, ciò che spesso rimane invisibile agli occhi. Le iniziative proseguiranno fino a dicembre, offrendo un percorso creativo e culturale che accompagna la chiusura del cantiere e la nascita del museo come nuovo punto di riferimento per la città e il suo rapporto con il mare.

Redazione

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