La Città Metropolitana di Bari guida il progetto per un nuovo mercato contadino a Tirana

Al via l’iniziativa transfrontaliera “Politiche locali del cibo in Albania: filiere corte sostenibili e mercati dei contadini”, promosso dalla Città Metropolitana di Bari e finanziato dalla Cooperazione Italiana, sulle politiche alimentari sostenibili: coinvolti produttori locali, cooperative e sistemi contro lo spreco.

Un nuovo modello di economia alimentare sostenibile prende forma tra Italia e Albania grazie al progetto “Politiche locali del cibo in Albania: filiere corte sostenibili e mercati dei contadini”, promosso dalla Città Metropolitana di Bari e finanziato dalla Cooperazione Italiana.

L’iniziativa è stata presentata ieri nella Sala Giunta del Palazzo della Città Metropolitana di Bari e punta a rafforzare il legame tra produttori e consumatori attraverso la creazione di un Mercato dei Contadini a Tirana, nuove opportunità per i piccoli agricoltori locali e un Food Waste Hub dedicato al recupero e alla valorizzazione delle eccedenze alimentari.

Il progetto avrà una durata di 36 mesi e prevede un investimento complessivo di circa 1,63 milioni di euro. Tra gli obiettivi principali figurano il coinvolgimento di 100 produttori, la creazione o il potenziamento di 5 cooperative, la realizzazione di un mercato contadino e un hub logistico, la formazione di 10 funzionari pubblici e il sostegno ad almeno 1.000 cittadini vulnerabili.

Alla guida dell’iniziativa c’è la Città Metropolitana di Bari, affiancata da un partenariato composto da CIHEAM Bari, World Farmers Markets Coalition, Fondazione Banco Alimentare, Comune di Tirana, Agenzia dei Mercati di Tirana e Food Bank Albania. Una collaborazione che unisce istituzioni, ricerca, settore agricolo e realtà sociali con l’obiettivo di sviluppare sistemi alimentari più equi e resilienti.

Durante la presentazione sono intervenuti il Sindaco della Città Metropolitana di Bari Vito Leccese, il Consigliere Metropolitano delegato alle Attività produttive e alla promozione delle produzioni locali Antonio Stragapede, il dirigente del Settore Promozione e Coordinamento dello Sviluppo Economico, Sociale e Culturale Raffaele Nicola Vitto, il direttore scientifico del CIHEAM Bari Damiano Petruzzella e il direttore generale del Comune di Tirana Genci Kojdheli.

Il Sindaco metropolitano Vito Leccese ha evidenziato il valore strategico della collaborazione tra i due territori, sottolineando come le politiche locali del cibo rappresentino uno strumento per sostenere i piccoli agricoltori, ridurre le distanze tra produzione e consumo e favorire un accesso più sostenibile all’alimentazione:

«Il cibo è storia, identità, lavoro, cura dei territori e capacità di costruire comunità più giuste. Con questo progetto la Città Metropolitana di Bari rafforza il proprio ruolo nel Mediterraneo, mettendo a disposizione di Tirana competenze ed esperienze maturate sul nostro territorio e costruendo una collaborazione concreta tra istituzioni, produttori, mondo della ricerca e organizzazioni sociali. Le politiche locali del cibo rappresentano una sfida del nostro tempo basata sul sostenere i piccoli agricoltori, accorciare la distanza tra chi produce e chi consuma, garantire un accesso più equo a un’alimentazione sana e ridurre lo spreco alimentare. Sono temi che riguardano la qualità della vita delle persone e il futuro delle nostre città. Bari e Tirana sono due città del Mediterraneo che condividono una storia di relazioni e di scambi. Oggi questa vicinanza si traduce in un progetto concreto, capace di generare opportunità economiche, ambientali e sociali basate su politiche sostenibili. Ringrazio tutti i partner coinvolti, a partire dal CIHEAM Bari e dalla Cooperazione Italiana, per aver scelto di investire su un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità e sulla collaborazione tra territori. La costruzione di sistemi alimentari più giusti passa anche da qui: dalla capacità delle città di lavorare insieme e di prendersi cura delle proprie comunità.”

Secondo il Consigliere Metropolitano Antonio Stragapede, l’iniziativa rappresenta un’opportunità per mettere a disposizione dell’Albania competenze e strumenti maturati sul territorio barese. Il progetto, ha spiegato, punta a creare una regia pubblica capace di collegare produttori, istituzioni e cittadini, trasformando la cooperazione internazionale in risultati concreti attraverso il mercato contadino e il recupero delle eccedenze alimentari:

«Un’occasione ambiziosa per la Città Metropolitana di Bari che guida questo partenariato mettendo a disposizione competenze, relazioni e strumenti maturati sulle politiche locali del cibo e sulla valorizzazione delle filiere territoriali. Il nostro ruolo non si limita al coordinamento: costruiamo una regia pubblica capace di collegare produttori, istituzioni e società civile.  Attraverso il Mercato dei Contadini e il sistema di recupero delle eccedenze vogliamo trasformare la cooperazione in risultati concreti e duraturi, rafforzando al tempo stesso il ruolo della Città Metropolitana come ponte operativo tra Bari e Albania.»

Anche il CIHEAM Bari sottolinea il valore delle politiche alimentari locali come elemento fondamentale per costruire sistemi più sostenibili e vicini alle esigenze dei territori. Il direttore scientifico Damiano Petruzzella ha ricordato il ruolo dell’ente nello sviluppo di iniziative dedicate alla filiera corta e ai mercati contadini in diverse realtà del Mediterraneo:

«Le politiche locali del cibo sono uno strumento concreto per costruire sistemi alimentari più sostenibili, resilienti e vicini ai territori. L’esperienza che il CIHEAM Bari ha maturato a Tirana e in numerose città del Mediterraneo e dell’Africa, grazie al sostegno del MAECI e alla collaborazione con la World Farmers Markets Coalition dimostra che investire sui mercati contadini, privilegiando la filiera corta, significa rafforzare il futuro dei territori. Negli ultimi anni, attraverso progetti nazionali e europei, il CIHEAM Bari ha inoltre contribuito alla definizione della Politica locale del Cibo della Città Metropolitana di Bari e delle città di Taranto, Tirana, Roma capitale e Roma metropolitana. Oggi vogliamo mettere questo patrimonio di conoscenze ed esperienze a disposizione di una collaborazione più ampia tra le città del Mediterraneo.».

Per il Comune di Tirana, il progetto rappresenta un investimento sul futuro della città. Il direttore generale Genci Kojdheli ha evidenziato l’importanza di rafforzare i produttori locali, promuovere un’alimentazione sana e accessibile e costruire un sistema alimentare più inclusivo e sostenibile:

«Per il Comune di Tirana, questo progetto rappresenta molto più di una semplice iniziativa: è un impegno concreto per costruire un sistema alimentare più resiliente, inclusivo e sostenibile. Sostenere i produttori locali, rafforzare le filiere corte e promuovere un’alimentazione sana e accessibile significa investire in comunità più forti e in un futuro migliore per i nostri cittadini. Insieme ai nostri partner, stiamo trasformando una visione condivisa in azioni destinate a durare nel tempo».

L’iniziativa punta quindi a creare un ponte stabile tra Bari e Tirana, trasformando il tema del cibo in uno strumento di sviluppo economico, tutela ambientale e coesione sociale.

Foto: Città Metropolitana di Bari
Redazione

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