Un’importante operazione è stata condotta questa mattina nella zona industriale di Molfetta, in provincia di Bari, dove il personale militare del Nucleo Speciale d’Intervento del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera di Roma ha eseguito ispezioni in 17 aziende commerciali. L’azione, effettuata su mandato della Procura della Repubblica di Trani, fa parte di una più ampia inchiesta volta a verificare presunti reati di inquinamento ambientale nell’area.
Nell’ambito dell’indagine, quattro persone sono risultate indagate. Si tratta di soggetti che ricoprono ruoli di vertice nel Consorzio Asi di Bari e nell’Asi Spa, nelle loro qualità di proprietari e gestori del compendio industriale. Secondo le accuse mosse dalla Procura, gli indagati avrebbero consentito la prosecuzione di scarichi abusivi di acque reflue, sia industriali sia di dilavamento, da parte delle aziende operanti nell’area Asi di Molfetta. Questi scarichi avrebbero portato a un grave inquinamento della falda acquifera e di porzioni significative del sottosuolo.
L’obiettivo dell’attività ispettiva è duplice: da un lato, si intende accertare il corretto trattamento dei reflui industriali prodotti all’interno del consorzio; dall’altro, si vuole verificare se le aziende coinvolte possiedano le necessarie autorizzazioni ambientali per le loro attività. Inoltre, l’indagine mira a stabilire se l’inquinamento abbia compromesso l’ambiente marino-costiero circostante, aggravando così le conseguenze ambientali.
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