Flotilla verso Gaza, salpa da bari la missione umanitaria 2026

Dalla Puglia parte una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla diretta verso il Medio Oriente con obiettivi umanitari e di sensibilizzazione internazionale

È partita dal porto di Bari una delle imbarcazioni impegnate nella missione internazionale “Springs 2026”, promossa dalla Global Sumud Flotilla e diretta verso la Striscia di Gaza. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto umanitario internazionale, con l’obiettivo di portare sostegno concreto alle popolazioni colpite dal conflitto e accendere i riflettori sulla crisi in Medio Oriente.

La partenza è avvenuta nelle prime ore della giornata, in un clima di partecipazione e solidarietà. Numerosi attivisti e sostenitori si sono radunati sul lungomare Starita per salutare l’equipaggio, accompagnando simbolicamente l’inizio del viaggio. Nei primi tratti di navigazione, la nave è stata affiancata da alcune imbarcazioni a vela, gesto che ha sottolineato il forte coinvolgimento della comunità locale.

La partenza della missione ha visto anche la presenza delle istituzioni locali. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, insieme all’assessore alla Legalità Nicola Grasso, ha preso parte al saluto ufficiale dell’equipaggio, evidenziando il valore simbolico e civile dell’iniziativa. La partecipazione delle autorità cittadine ha contribuito a rafforzare il messaggio di solidarietà e attenzione verso le tematiche umanitarie globali.

L’imbarcazione partita dalla Puglia si dirigerà inizialmente verso la Sicilia, dove si unirà ad altre navi provenienti da Francia e Spagna. Una volta completato il coordinamento nel Mediterraneo, la flottiglia proseguirà compatta verso Gaza, con partenza prevista entro il 25 aprile.

Secondo quanto dichiarato dagli organizzatori, la missione ha una duplice finalità. Da un lato, si punta a sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale sulle condizioni delle popolazioni coinvolte nel conflitto, dall’altro si intende fornire aiuti materiali e supporto diretto a chi vive quotidianamente le conseguenze della guerra. Un impegno che si sviluppa attraverso la cooperazione tra associazioni, attivisti e organizzazioni provenienti da diversi Paesi.

A bordo della nave salpata da Bari si trova un equipaggio eterogeneo, composto da volontari provenienti da varie regioni italiane. La partecipazione include rappresentanti di centri sociali e collettivi impegnati da anni nel sostegno alla causa palestinese, tra cui il collettivo milanese Gaza Freestyle e membri del Global Movement To Gaza Puglia.

L’intera operazione si svolge in un contesto geopolitico complesso, nel quale le iniziative civili assumono un ruolo significativo nel promuovere dialogo e consapevolezza. La Flotilla rappresenta uno strumento di mobilitazione internazionale, capace di unire realtà diverse attorno a un obiettivo comune: portare aiuto e mantenere alta l’attenzione su una delle crisi più delicate degli ultimi anni.

Redazione

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