La Guardia di Finanza di Bari ha concluso l’operazione “Vuoto a rendere”, notificando 15 avvisi di conclusione delle indagini nei confronti di altrettanti soggetti accusati, a vario titolo, di contrabbando e contraffazione.
Secondo gli investigatori, oltre 1.300 tonnellate di olio lubrificante sarebbero state commercializzate come prodotti riconducibili a marchi noti del settore, nonostante fossero di qualità inferiore e vendute in evasione fiscale. Il lubrificante sarebbe stato destinato principalmente a officine meccaniche e rivenditori di autoricambi.
Al centro dell’inchiesta un deposito clandestino nell’Altamurgia, dove il prodotto veniva confezionato in taniche e fusti con marchi falsificati prima della distribuzione sul mercato.
Durante le attività di controllo, le Fiamme Gialle hanno sequestrato circa due tonnellate di olio lubrificante e le attrezzature utilizzate per il confezionamento e la contraffazione.
L’indagine ha portato alla luce un presunto sistema di vendita illegale che avrebbe alterato la concorrenza e aggirato gli obblighi fiscali, sfruttando la notorietà di brand conosciuti per commercializzare prodotti non originali.
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