Decaro parte dalla sanità: prime misure contro le liste d’attesa

Il nuovo presidente della Regione Puglia mette al centro del suo mandato la riorganizzazione del sistema sanitario e annuncia interventi operativi immediati

“La sanità sarà il primo fronte su cui interverremo”, ha dichiarato Antonio Decaro nel giorno del suo insediamento ufficiale alla guida della Regione Puglia. Una priorità ribadita anche ieri, durante la cerimonia di proclamazione a presidente, a conferma di quanto già annunciato il giorno della sua elezione. Decaro ha sottolineato l’urgenza di affrontare le criticità legate alle liste d’attesa, ritenute uno degli ostacoli principali all’efficienza del sistema sanitario regionale.

Già poche ore dopo l’insediamento, il neo governatore ha presieduto una prima riunione operativa incentrata esclusivamente sulla sanità. Il confronto, proseguito fino a tarda sera, ha visto la partecipazione dei principali vertici tecnici dell’amministrazione regionale: il direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro, il futuro capo di gabinetto Davide Pellegrino, la direttrice dell’Aress Lucia Bisceglia e Rossana Lanza, a capo dell’avvocatura regionale.

Durante l’incontro, annunciato pubblicamente anche tramite i canali social ufficiali di Decaro, sono stati discussi i primi provvedimenti concreti per ridurre i tempi di attesa delle prestazioni mediche. Tra le proposte sul tavolo, vi è quella di estendere l’attività sanitaria anche in fascia serale, con servizi garantiti oltre le 23 e durante i fine settimana, in particolare il sabato. Un’ipotesi che punta a potenziare l’offerta sanitaria pubblica e ad assorbire la domanda arretrata accumulata nei mesi precedenti.

In attesa del suo insediamento formale, nelle settimane successive alla vittoria elettorale, Decaro ha già effettuato alcune visite nei presidi ospedalieri del territorio, con l’obiettivo di valutare da vicino le criticità esistenti. Tra le strutture visitate figurano l’ospedale Di Venere e il Pta di Noci, dove l’ex sindaco di Bari ha dialogato direttamente con operatori sanitari e cittadini per raccogliere testimonianze e comprendere meglio le esigenze reali.

L’ascolto del territorio e l’analisi diretta delle strutture sembrano essere al centro del metodo di lavoro adottato dal nuovo presidente, che ha già promesso un approccio operativo e condiviso. L’attenzione alla sanità non appare dunque come una dichiarazione di intenti astratta, ma come una priorità strategica del nuovo governo regionale, con ricadute immediate sulla vita quotidiana dei pugliesi.

Se le misure preannunciate troveranno attuazione nei prossimi mesi, si tratterà di uno dei primi segnali concreti di discontinuità rispetto al passato. L’estensione degli orari delle prestazioni e il potenziamento dell’offerta sanitaria rappresentano infatti una risposta strutturale a uno dei problemi più sentiti dalla popolazione.

Redazione

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