Il tribunale pugliese ha emesso una sentenza di sette anni di detenzione nei confronti di un uomo di sessant’anni residente nella provincia barese, riconosciuto colpevole di violenza sessuale aggravata ai danni di una bambina di dieci anni, nipote acquisita della sua partner.
L’inchiesta giudiziaria ha documentato come l’accusato abbia perpetrato atti di natura sessuale contro la minore, includendo baci forzati e toccamenti inappropriati nelle zone intime della vittima.
Gli episodi criminosi si sono verificati durante l’anno 2020, nel pieno dell’emergenza sanitaria da coronavirus, quando la giovane vittima soggiornava abitualmente presso l’abitazione della nonna materna mentre i genitori espletavano le proprie attività lavorative.
“Temevo ritorsioni e conseguenze violente, per questo motivo non opponevo resistenza”, ha dichiarato la vittima durante l’iter processuale.
L’inchiesta ha inoltre portato alla luce che l’imputato aveva sollecitato la minore a scaricare sul dispositivo mobile immagini pornografiche di donne, contenuti che la bambina provvedeva sistematicamente a eliminare per timore di essere scoperta dal genitore.
La sentenza prevede che i genitori della vittima otterranno un risarcimento economico attraverso il procedimento civile collegato al caso penale.
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