Collegamento diretto Lecce-Bari-Napoli attivo dal 1 luglio

Un nuovo asse ferroviario per il Sud Italia tra velocità, cantieri e trasformazione infrastrutturale

Dal prossimo 1° luglio prenderà ufficialmente il via il nuovo collegamento ferroviario diretto tra Lecce, Bari e Napoli, una delle novità più rilevanti nel panorama del trasporto ferroviario del Mezzogiorno. L’annuncio è arrivato da Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato di Trenitalia, intervenuto a Manduria durante il “Forum in Masseria”, dove ha illustrato le prospettive del progetto e il suo impatto sul sistema di mobilità regionale e interregionale.

Il nuovo servizio viene descritto come un’iniziativa dal forte significato non solo logistico ma anche strategico. Secondo quanto dichiarato da Strisciuglio, si tratta di un “collegamento dal valore simbolico e territoriale”, destinato a rafforzare la connessione tra Puglia e Campania, con effetti diretti anche sui flussi verso il resto del Paese. In questa prima fase operativa, la tratta Bari-Napoli sarà percorribile in circa 3 ore e mezza, un tempo già competitivo rispetto alle attuali soluzioni disponibili.

La riduzione dei tempi di viaggio, tuttavia, è destinata a migliorare ulteriormente nel corso dei prossimi anni. Con il procedere dei lavori legati ai diversi lotti dell’Alta Velocità-Alta Capacità tra Bari e Napoli, la durata complessiva del collegamento è prevista in progressiva diminuzione fino ad arrivare a circa 2 ore. Un obiettivo che si inserisce nel più ampio piano di potenziamento infrastrutturale della rete ferroviaria del Sud.

Nel frattempo, però, la fase di trasformazione comporta inevitabili disagi per i viaggiatori. Dal 10 al 30 giugno, infatti, la circolazione ferroviaria risulta sospesa nel tratto compreso tra Caserta e Foggia, una delle aree interessate dai cantieri propedeutici alla nuova linea. Si tratta di interventi fondamentali per il rafforzamento dell’infrastruttura, ma che stanno incidendo in modo significativo sulla regolarità del servizio.

Le conseguenze si estendono a più livelli del trasporto ferroviario nazionale. A essere coinvolte sono non solo le tratte regionali, ma anche alcune delle principali linee ad alta velocità e a lunga percorrenza. In particolare, si registrano disagi sulle Frecce che collegano Roma, Bari e Lecce, oltre alle relazioni Milano-Foggia-Bari-Lecce e Torino-Bari. In diversi casi sono state disposte cancellazioni parziali o totali, con modifiche agli orari e limitazioni di percorso.

Anche il servizio Intercity risulta interessato dalle interruzioni, con impatti sulle linee Roma-Taranto, Roma-Bari-Lecce (notturno) e Napoli-Bari. Per ridurre l’impatto sui passeggeri, è stato attivato un sistema di bus sostitutivi tra Caserta e Foggia, pensato per garantire comunque la continuità degli spostamenti lungo l’asse ferroviario in fase di ammodernamento.

Il quadro complessivo descrive dunque una fase di transizione complessa: da un lato i disagi legati ai cantieri, dall’altro la prospettiva di un collegamento più rapido ed efficiente tra Puglia, Campania e il resto della rete nazionale. L’attivazione del nuovo servizio diretto rappresenta un passaggio chiave nel processo di integrazione infrastrutturale del Sud Italia, con effetti destinati a consolidarsi nei prossimi anni grazie al completamento dei lavori in corso.

Redazione

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