Allarme sicurezza a Bari: sindaci e sindacati chiedono un’azione immediata

Dopo una serie di assalti a bancomat e negozi, cresce la pressione su Prefettura e Governo per potenziare la sicurezza nel Barese

Una crescente ondata di criminalità preoccupa l’area metropolitana di Bari, dove negli ultimi giorni si sono verificati ripetuti attacchi a sportelli bancomat e attività commerciali, culminati con due colpi avvenuti all’alba del 4 luglio nei comuni di Modugno e Valenzano. La situazione ha spinto i 41 sindaci del territorio metropolitano a firmare una nota congiunta in cui si chiede una reazione tempestiva e coordinata per arginare il fenomeno.

Nel documento, i primi cittadini chiedono la creaazione immediata di un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L’obiettivo è condividere preoccupazioni e proposte, coinvolgendo tutte le istituzioni competenti in un fronte comune contro l’insicurezza crescente.

Unarma propone inoltre l’istituzione di un tavolo tecnico permanente sulla sicurezza, al quale partecipino non solo sindaci e forze dell’ordine, ma anche rappresentanze sindacali, attori sociali e realtà del terzo settore. Lo scopo è quello di monitorare costantemente l’evoluzione del fenomeno criminale, promuovere strategie di prevenzione concrete e coordinare interventi efficaci di contrasto.

Tra le richieste più pressanti avanzate dal sindacato vi è anche il rafforzamento immediato degli organici delle forze dell’ordine presenti sul territorio. A questo si aggiunge la richiesta di maggiori investimenti in sicurezza, attraverso l’acquisto di nuove tecnologie, strumenti investigativi e risorse operative, necessari per rendere più efficiente il lavoro di prevenzione e di repressione dei reati.

Solo un’azione coesa e contdi gestione della sicurezza urbana, capace di coniugare presenza sul campo, ascolto delle comunità locali e tempestività operativa.

L’escalation di episodi criminosi registrata nelle ultime settinua potrà restituire fiducia ai cittadini e garantire un adeguato controllo del territorio. La proposta è quella di uscire da una logica emergenziale per costruire un modello stabile e condiviso imane conferma un trend che preoccupa anche a livello nazionale. Il Barese, in particolare, vive una fase critica, nella quale le istituzioni locali si trovano costrette a chiedere a gran voce un intervento deciso da parte del Governo centrale, affinché vengano messi in campo strumenti, risorse umane e strategie adeguate alla portata della minaccia.

Redazione

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