Una palazzina popolare di Bitonto era stata trasformata in un vero e proprio distributore automatico di droga, con un portone blindato dotato di vetri antiproiettile e un piccolo sportello attraverso cui avveniva lo scambio di denaro e sostanze stupefacenti. A presidiare l’interno, secondo quanto emerso, erano uomini vicini ai clan locali, che gestivano l’attività come un “bancomat” della droga.
L’operazione di sgombero e messa in sicurezza è stata condotta questa mattina dagli agenti del commissariato di Polizia di Bitonto, con il supporto tecnico di Arca Puglia, proprietaria dell’immobile. Presenti anche l’amministratore unico Piero De Nicolo e il direttore Enzo De Candia.
Dalle verifiche è emerso che i residenti non avevano piena libertà di accesso al fabbricato, poiché i clan controllavano l’ingresso durante le fasi di spaccio. Persino i citofoni risultavano disattivati, rendendo impossibile l’uso regolare delle abitazioni. All’interno, gli investigatori hanno trovato botole, passaggi nascosti e vie di fuga, tutte protette da ulteriori porte blindate, progettate per ostacolare gli interventi delle forze dell’ordine e facilitare la fuga degli spacciatori in caso di blitz.
«Nessun incolpevole residente avrebbe potuto sottrarsi al controllo dei malviventi», ha sottolineato De Nicolo, evidenziando come l’intervento sia stato fondamentale per restituire normalità e sicurezza alle famiglie.
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