Bari, il molo Sant’Antonio cambia volto: museo del Mare e nuove passeggiate

Il progetto di riqualificazione del waterfront cittadino procede verso la fase conclusiva. Previsti nuovi spazi panoramici, percorsi pedonali e servizi per cittadini e turisti. Interventi anche al molo San Nicola, con il rinnovamento dell'area dedicata alla vendita del pesce

Il fronte mare di Bari si prepara a una trasformazione significativa grazie a un programma di interventi destinato a modificare l’aspetto e le modalità di utilizzo di alcuni degli spazi più rappresentativi della città. Al centro del progetto figurano il molo Sant’Antonio e il molo San Nicola, due luoghi strettamente legati alla storia marinara del capoluogo pugliese.

L’obiettivo è restituire alla collettività aree più accessibili, moderne e attrezzate, valorizzando il rapporto tra la città vecchia e il mare. Il piano complessivo dispone di un finanziamento di circa 22 milioni di euro, con una quota vicina ai 10 milioni destinata alla trasformazione del molo Sant’Antonio e delle zone limitrofe.

Gli interventi coinvolgono anche gli spazi tradizionalmente frequentati dai pescatori, dove sono previste nuove strutture per le attività commerciali e servizi destinati al pubblico.

Molo San Nicola, nuovi locali per il mercato del pesce

Una parte importante del programma riguarda N’derr a la lanz, la storica area del molo San Nicola conosciuta per la vendita del pesce fresco e per la presenza di attività commerciali che rappresentano un punto di riferimento per residenti e visitatori.

Il progetto prevede la sostituzione delle strutture esistenti con un edificio organizzato in sette unità funzionali. Di queste, cinque saranno dedicate alla lavorazione, alla preparazione e alla commercializzazione dei prodotti ittici, con la possibilità di proporre anche pesce cotto.

Un ulteriore spazio sarà riservato ai servizi igienici, migliorando le dotazioni a disposizione degli operatori e dei frequentatori della zona.

Prima dell’avvio delle opere sarà necessario verificare le condizioni effettive dei manufatti attuali. Particolare attenzione verrà riservata ad alcuni pilastri che presentano segni di deterioramento e che richiedono approfondimenti sulle condizioni strutturali.

L’apertura del cantiere era stata ipotizzata per la metà di ottobre, subordinatamente al rilascio delle autorizzazioni da parte della Capitaneria di Porto. La durata prevista degli interventi è di circa dodici mesi.

Il futuro dello storico Chiringuito durante i lavori

La riqualificazione del molo San Nicola interesserà anche l’area occupata dallo storico bar Chiringuito, attività profondamente radicata nella vita cittadina.

Per consentire la prosecuzione del servizio durante le operazioni edilizie, il piano contempla il trasferimento temporaneo del locale in una posizione distante soltanto pochi metri dall’attuale sede.

Una volta terminati gli interventi, potrebbe essere valutato il ritorno dell’attività all’interno degli spazi rinnovati.

Rimane invece incerta la possibilità di trasformare completamente in area pedonale la zona circostante. L’aumento dei costi di realizzazione avrebbe infatti imposto una revisione delle priorità economiche, concentrando le risorse disponibili soprattutto sulla sistemazione delle strutture principali di N’derr a la lanz.

Museo del Mare, il nuovo edificio affacciato sul porto

Parallelamente agli interventi previsti al molo San Nicola, prosegue la trasformazione del vicino molo Sant’Antonio, interdetto al pubblico dal 2023.

L’elemento centrale del progetto è rappresentato dalla costruzione di un edificio destinato ad accogliere il Museo del Mare di Bari, denominato MuMaB, che contribuirà ad ampliare l’offerta culturale della città.

La struttura sarà caratterizzata da ampie superfici vetrate e da una terrazza panoramica dalla quale sarà possibile osservare il lungomare, il porto e alcuni degli scorci più suggestivi del centro storico.

All’interno saranno ricavati gli ambienti espositivi, un’area per l’accoglienza dei visitatori, servizi igienici e una caffetteria.

La realizzazione del museo rappresenta uno degli aspetti principali della riconversione di uno spazio precedentemente occupato da depositi e locali utilizzati per le attività della pesca.

L’apertura della struttura museale è programmata per la primavera del 2027, dopo la conclusione delle opere edilizie e il successivo allestimento degli ambienti destinati alle esposizioni.

Cantieri al 75%, proseguono gli interventi sulle strutture

Secondo lo stato di avanzamento riportato nel progetto, le lavorazioni al molo Sant’Antonio hanno raggiunto circa il 75% del totale previsto.

L’impresa Rossi Restauri ha già completato diverse operazioni fondamentali, tra cui la predisposizione della terrazza panoramica e la posa delle relative balaustre.

La pavimentazione dello spazio sopraelevato è stata ultimata con l’integrazione di punti destinati all’illuminazione, mentre sono state installate le prime vetrate sul versante orientato verso Santa Scolastica e l’area portuale.

Le successive attività comprendono il completamento delle superfici vetrate rivolte al molo San Nicola, il montaggio delle protezioni lungo i percorsi vicini alla scogliera e l’installazione dei sistemi di illuminazione esterna.

La sistemazione degli ambienti interni procederà dopo il completamento della posa degli infissi.

Una delle opere più rilevanti era stata portata sostanzialmente a termine all’inizio del 2025: una barriera frangiflutti lunga circa 60 metri, realizzata attraverso l’impiego di oltre 140mila tonnellate di massi.

La nuova scogliera costituisce un elemento di protezione dell’area e rappresenta una componente essenziale della trasformazione del waterfront.

Passerelle in legno e spazi attrezzati per famiglie e sportivi

Il progetto non si limita alla costruzione del museo, ma comprende una riorganizzazione complessiva dei percorsi pedonali affacciati sul mare.

Nuove passerelle rivestite in legno permetteranno di attraversare e frequentare gli spazi intorno al molo Sant’Antonio, creando una continuità tra la passeggiata sul lungomare e le aree panoramiche.

È inoltre previsto il prolungamento del percorso in direzione della città vecchia, fino a raggiungere le vicinanze dell’arco che conduce verso la basilica di San Nicola.

Lungo questa estensione saranno predisposte attrezzature dedicate all’attività fisica e spazi per il gioco dei bambini, con l’intenzione di rendere la zona utilizzabile da un pubblico più ampio.

La presenza di nuovi servizi consentirà di diversificare le modalità di frequentazione di un tratto costiero già interessato da consistenti flussi turistici, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

Bari, il recupero del molo Sant’Antonio punta alla primavera 2027

La trasformazione del molo Sant’Antonio si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del patrimonio urbano e marittimo di Bari.

La primavera del 2027 rappresenta il traguardo indicato per l’apertura del Museo del Mare, mentre la conclusione delle sistemazioni esterne potrebbe consentire una restituzione progressiva degli spazi alla cittadinanza.

Il programma coinvolge quindi due aree con caratteristiche differenti ma complementari: da una parte il molo Sant’Antonio, destinato a rafforzare la dimensione culturale e ricreativa del lungomare; dall’altra il molo San Nicola, dove gli interventi mirano a rinnovare le infrastrutture a servizio delle attività legate alla tradizione della pesca.

La realizzazione delle nuove passeggiate, delle strutture commerciali e degli spazi pubblici contribuirà a ridefinire il collegamento tra il centro storico e il mare, mantenendo al centro del progetto alcuni dei luoghi più riconoscibili della città.

Redazione

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