Il futuro dello stadio San Nicola e dell’arena Della Vittoria entra in una fase decisiva di approfondimento. A Palazzo della Città prosegue infatti l’esame della proposta avanzata da Stadio&Co, società che ha presentato un articolato programma di rigenerazione dei due principali impianti sportivi comunali. Il valore complessivo dell’operazione è stimato in 248 milioni di euro.
Sul progetto si sono confrontate anche le Commissioni consiliari Lavori Pubblici, Sport e Cultura, riunite congiuntamente e co-presiedute da Antonio Bozzo del Partito democratico e Francesca Bottalico di Bari Bene Comune. All’incontro ha partecipato anche Nicola Dentamaro, capo di Gabinetto del sindaco. L’orientamento emerso è quello di approfondire attentamente ogni aspetto della proposta, con particolare attenzione alla solidità economica e alla sostenibilità dell’intervento.
Euro 2032 detta i tempi della possibile trasformazione
Uno degli elementi centrali dell’intera operazione è rappresentato dalla candidatura di Bari a Euro 2032, competizione che sarà organizzata congiuntamente da Italia e Turchia. Qualora il capoluogo pugliese venisse inserito tra le cinque sedi italiane o tra le due città di riserva, sarebbe necessario rispettare un calendario particolarmente stringente.
I cantieri dovrebbero partire entro marzo 2027 e concludersi al massimo nel 2031, in modo da consegnare gli impianti nei tempi previsti per la manifestazione internazionale. La candidatura europea permette inoltre al progetto di inserirsi in un quadro normativo che, soprattutto nelle prime fasi, contempla procedure accelerate e alcune deroghe relative agli adempimenti ambientali e urbanistici.
La Conferenza preliminare dei servizi potrà protrarsi per un massimo di 60 giorni, anche se l’iter potrebbe concludersi anticipatamente. Stadio&Co dovrà nel frattempo esaminare le osservazioni formulate dagli enti coinvolti e, dove necessario, predisporre integrazioni o modifiche al progetto.
Come cambierebbe lo stadio San Nicola
La parte più rilevante dell’investimento riguarda l’impianto progettato da Renzo Piano. Il programma punta a trasformare profondamente il San Nicola, rendendolo adeguato agli standard richiesti per ospitare un evento internazionale come Euro 2032.
Tra gli interventi ipotizzati figurano la rimozione della pista di atletica e la costruzione di nuove tribune più vicine al terreno di gioco. La configurazione prevista porterebbe la capienza complessiva a oltre 64 mila spettatori.
Il piano comprende anche il rifacimento della copertura e l’introduzione di nuovi servizi destinati al pubblico. Sono previsti sky box, punti dedicati alla ristorazione e ulteriori spazi per i tifosi. L’obiettivo sarebbe quindi quello di superare il concetto di stadio utilizzato esclusivamente durante le partite, aumentando funzionalità e attrattività dell’impianto.
Il Della Vittoria diventerebbe un impianto multisportivo
La trasformazione non si limiterebbe al San Nicola. Un ruolo strategico sarebbe affidato anche al Della Vittoria, destinato inizialmente a garantire una soluzione alternativa durante i lavori sull’altro stadio.
L’arena verrebbe riqualificata per poter accogliere la squadra di calcio durante il periodo del cantiere al San Nicola. Terminata questa funzione temporanea, il Della Vittoria potrebbe assumere una vocazione più ampia, diventando una struttura civica e multisportiva utilizzabile dalla cittadinanza.
Il progetto interessa inoltre le aree circostanti entrambi gli impianti. Secondo quanto indicato dal Comune, gli eventuali nuovi edifici avrebbero esclusivamente funzioni legate al settore terziario, con attività commerciali, uffici e strutture dedicate al tempo libero. Non sarebbero invece previste costruzioni residenziali.
Investimenti privati e fondi pubblici
Il quadro finanziario rappresenta uno dei punti sui quali l’amministrazione comunale intende mantenere particolare attenzione. Dei circa 248 milioni necessari, all’incirca 200 milioni dovrebbero arrivare da investimenti privati, mentre una quota vicina ai 50 milioni dovrebbe essere reperita attraverso risorse pubbliche.
A sostegno della newco sarebbe indicato anche Sixth Street, fondo californiano, anche se dagli uffici comunali non è ancora arrivata un’ufficializzazione definitiva sull’identità e sul ruolo dei soggetti finanziatori.
Nel dossier compaiono inoltre consulenti di primo piano. Alla presentazione hanno partecipato rappresentanti di Deloitte e dello studio legale Chiomenti, insieme al referente della società proponente Gregory Vaughn. La presenza delle due realtà professionali è stata considerata positivamente nel corso delle prime valutazioni, fermo restando che l’intero progetto dovrà superare le verifiche previste dalla procedura amministrativa.
Dal pubblico interesse alla futura gara
Alla Conferenza preliminare dei servizi hanno preso parte diversi soggetti istituzionali e tecnici, tra cui dirigenti comunali e regionali, Soprintendenza, Vigili del Fuoco, Asl e Amgas. Il confronto servirà a individuare eventuali criticità prima dei successivi passaggi amministrativi.
Un eventuale riconoscimento del pubblico interesse non determinerebbe automaticamente l’affidamento del progetto a Stadio&Co. Dopo il pronunciamento favorevole, infatti, la pratica dovrebbe passare prima dalla Giunta e successivamente dal Consiglio comunale. Solo al termine di questa fase il Comune potrebbe procedere con una gara pubblica, aperta anche alla partecipazione di altri operatori economici.
Il nuovo scenario potrebbe incidere anche sulla gara attualmente prevista per la concessione quinquennale del San Nicola, alla quale risulta candidata soltanto Filmauro, proprietaria della Ssc Bari. Quella procedura riguarda principalmente gestione dei servizi e manutenzione e non contempla una trasformazione strutturale della portata prevista dal nuovo piano.
In presenza di un progetto complessivo di rigenerazione, la concessione dei due impianti potrebbe avere una durata non inferiore ai 30 anni e arrivare, in determinate condizioni, fino a 99 anni, seguendo formule già adottate per altri stadi sottoposti a importanti interventi di ammodernamento.
Dal Consiglio comunale prudenza e interesse
Il progetto viene seguito con attenzione sia dalla maggioranza sia dall’opposizione. Antonio Bozzo ha sottolineato la necessità di procedere con prudenza, evidenziando come l’amministrazione debba valutare ogni elemento prima di assumere decisioni nell’interesse della città. Particolare attenzione sarà riservata alle garanzie economiche e finanziarie dei soggetti chiamati a sostenere l’investimento.
Anche Antonio Ciaula di Fratelli d’Italia ha espresso un orientamento favorevole a proseguire nell’esame della proposta, pur mantenendo la necessaria cautela. La presenza di consulenti qualificati e l’andamento della procedura rappresentano, secondo quanto emerso durante l’audizione, elementi valutati con interesse.
La partita resta dunque aperta. La rigenerazione del San Nicola e del Della Vittoria potrebbe modificare profondamente l’offerta sportiva e funzionale di Bari, ma prima dell’eventuale apertura dei cantieri dovranno essere completate verifiche tecniche, finanziarie e amministrative e dovrà concludersi l’intero percorso previsto per il riconoscimento dell’interesse pubblico.
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