In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il Centro Studi di AutoScout24 ha analizzato i dati Aci per fare il punto sulla situazione del parco auto in Puglia. I risultati mostrano che la transizione verso una mobilità più sostenibile procede lentamente, anche se Bari si conferma la provincia più avanzata della regione.
In tutta la Puglia circolano ancora oltre 1,35 milioni di auto Euro 4 o inferiori e quasi 1,4 milioni di veicoli con più di 15 anni. Numeri che evidenziano quanto sia ancora diffusa la presenza di mezzi datati e più inquinanti.
Tra le province pugliesi, Bari è quella con la maggiore presenza di auto ibride. Questi veicoli rappresentano il 4,9% del totale delle auto in circolazione, una quota superiore alla media regionale del 3,9%. Seguono Taranto (3,8%), Lecce (3,6%), Brindisi (3,5%), Foggia (3,2%) e Barletta-Andria-Trani (3,1%).
Anche per le auto elettriche Bari occupa il primo posto in regione. Sebbene si tratti ancora di una percentuale molto ridotta, i veicoli completamente elettrici raggiungono lo 0,5% del totale, mentre nelle altre province si fermano allo 0,3%.
La provincia barese si distingue inoltre per la presenza di auto Euro 6, cioè quelle più moderne e meno inquinanti tra i motori tradizionali. Le Euro 6 rappresentano il 32,9% del parco auto locale, il dato più alto della Puglia. Lecce segue con il 31,6%, mentre Barletta-Andria-Trani si ferma al 21,6%.
Nonostante questi risultati positivi, il problema delle auto più vecchie resta importante. A Bari il 49,3% delle vetture appartiene ancora alle categorie Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4. Significa che quasi un’auto su due ha standard ambientali ormai superati.
Nelle altre province la situazione è ancora più critica: Lecce registra il 50,6% di auto vecchie, Taranto il 53,3%, Brindisi il 54,3%, Foggia il 58,2% e Barletta-Andria-Trani il 61,1%.
Secondo Sergio Lanfranchi del Centro Studi di AutoScout24, il principale ostacolo al rinnovo del parco auto è il costo di acquisto delle vetture. Gli incentivi disponibili, spiega, non bastano ancora a favorire una sostituzione più rapida dei mezzi più datati.
Per questo motivo, anche il mercato dell’usato può avere un ruolo importante, offrendo auto ibride, elettriche ed Euro 6 a prezzi più accessibili rispetto al nuovo. Una soluzione che potrebbe aiutare molte famiglie a scegliere veicoli meno inquinanti e contribuire al miglioramento della qualità dell’aria.
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