La rigenerazione dell’area di Bari Centrale entra in una fase sempre più concreta, con l’avanzamento degli interventi preliminari che anticipano la realizzazione del cosiddetto Nodo Verde, uno dei progetti urbanistici più rilevanti per il capoluogo pugliese. L’obiettivo complessivo è quello di ridisegnare il rapporto tra la stazione ferroviaria e la città, attraverso una trasformazione profonda degli spazi oggi dismessi o non più funzionali al servizio ferroviario.
Il piano promosso da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), dal valore complessivo di circa 160 milioni di euro, punta a una revisione strutturale dell’intero sistema di accesso e connessione della stazione. Al centro dell’intervento vi è la realizzazione di una piastra servizi con parco pensile, una vera e propria infrastruttura verde sopraelevata che consentirà di superare la barriera fisica rappresentata dal fascio dei binari, ricucendo le due parti della città oggi separate.
Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda infatti la riconnessione urbana tra Bari Centrale e il tessuto cittadino circostante, con un sistema di attraversamenti e spazi pubblici pensati per migliorare la permeabilità e la fruibilità dell’area. La stazione è destinata a diventare non solo un nodo di trasporto, ma anche un luogo urbano integrato, con funzioni pubbliche e spazi verdi accessibili.
In questa direzione si inseriscono le attività attualmente in corso, che rappresentano la fase preparatoria del grande intervento. In particolare, stanno avanzando le demolizioni di alcuni edifici esistenti, tra cui l’ex Ferrhotel situato in via Caduti di via Fani. Le ruspe, operative da pochi giorni, stanno liberando le aree necessarie per consentire la futura realizzazione degli accessi alla nuova piastra e per ampliare la continuità degli spazi urbani.
Questi interventi preliminari sono fondamentali per garantire una nuova organizzazione dell’area, orientata a una maggiore apertura e permeabilità tra infrastruttura ferroviaria e città. L’eliminazione delle strutture obsolete rappresenta infatti il primo passo verso la costruzione del nuovo assetto urbano previsto dal masterplan.
Nel frattempo, il progetto si trova ancora nella fase di progettazione esecutiva della stazione ponte e del parco pensile, elementi centrali della trasformazione futura. I lavori strutturali del Nodo Verde sono attualmente programmati per partire verso la fine del 2027, segnando così l’avvio della fase più ambiziosa dell’intervento.
Parallelamente, proseguono anche gli interventi sull’area urbana adiacente a piazza Moro. Dopo il completamento della zona nord della futura area pedonale, sono in corso i lavori per la sistemazione della parte sud, situata accanto alla stazione centrale. Questo tassello contribuisce a definire una nuova configurazione degli spazi pubblici antistanti lo scalo ferroviario, in continuità con la visione complessiva del progetto.
Il Nodo Verde rappresenta quindi una trasformazione che non riguarda solo la mobilità, ma anche la qualità urbana e ambientale dell’intero quadrante cittadino. L’idea di una stazione ponte integrata con un parco pensile punta a ridurre la separazione fisica storica creata dai binari, favorendo nuove connessioni pedonali e una diversa fruizione degli spazi.
Con l’avanzare delle demolizioni e la progressiva liberazione delle aree, Bari si avvia verso una fase decisiva di riconfigurazione urbana, destinata a cambiare in modo significativo l’aspetto e la funzionalità dell’intero nodo ferroviario centrale.
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