È stato arrestato e posto ai domiciliari il presunto responsabile di una rapina a mano armata avvenuta lo scorso 17 settembre 2025 in un centro scommesse di via Re David, nel cuore del quartiere San Pasquale a Bari. L’uomo, un 23enne con precedenti penali, si era reso irreperibile subito dopo l’accaduto, ma si è poi consegnato spontaneamente alla polizia accompagnato dal proprio avvocato, ammettendo le proprie responsabilità.
La svolta nelle indagini è arrivata grazie a elementi chiave raccolti dagli inquirenti, che hanno ricostruito i movimenti del sospetto attraverso le immagini di videosorveglianza e le impronte papillari lasciate su una delle macchinette all’interno dell’esercizio. Le registrazioni hanno mostrato il giovane entrare nel locale con occhiali da sole e cappellino nero, simulando una normale giocata per poi colpire quando il locale era vuoto.
L’azione si è svolta in pochi minuti: una volta avvicinatosi alla zona cassa, il rapinatore avrebbe minacciato la dipendente con una pistola e si sarebbe fatto consegnare circa 1.500 euro in contanti, per poi dileguarsi rapidamente. L’arma utilizzata, secondo quanto dichiarato successivamente dal giovane, era una pistola a salve priva del tappo rosso, quindi indistinguibile da una vera.
Subito dopo la rapina, sul posto sono intervenute le unità dei “Falchi” della Squadra Mobile, insieme alle Volanti e agli specialisti del Gabinetto di Polizia Scientifica, che hanno immediatamente avviato le attività tecniche per raccogliere elementi utili all’identificazione del colpevole.
Il giorno successivo al colpo, il sospettato si è presentato presso gli uffici della Squadra Mobile, dove ha confessato il reato e consegnato spontaneamente l’arma utilizzata. Questo ha portato la Procura a richiedere una misura cautelare nei suoi confronti, accolta dal Gip del Tribunale di Bari, che l’11 novembre ha disposto gli arresti domiciliari per il giovane.
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