In una mattinata segnata da tensione e incertezza, le stazioni ferroviarie di Trani, Barletta e Palese sono state al centro di un’allerta bomba che ha causato la sospensione della circolazione ferroviaria lungo la linea Bari-Pescara, provocando notevoli disagi ai viaggiatori. Le autorità, in particolare la Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Bari, hanno avviato un’indagine per terrorismo contro ignoti con l’intento di far luce sull’incidente e determinare la natura e le possibili motivazioni dietro questo grave atto. A riferirlo è l’Ansa.
Le prime ore della giornata hanno visto la scoperta di una valigia sospetta nella stazione di Trani, contenente flaconi pieni di un liquido non identificato, cavi e un telefonino. Tale ritrovamento ha innescato immediatamente le procedure di sicurezza, richiedendo accertamenti dettagliati per stabilire se l’oggetto potesse rappresentare un vero ordigno esplosivo. La situazione di allerta si è estesa a Palese, dove la scoperta di un bigliettino sospetto ha portato a ulteriori verifiche, che hanno coinvolto anche un istituto scolastico del quartiere, fortunatamente concluse senza rinvenire elementi pericolosi.
Il disagio per i pendolari e i viaggiatori è stato significativo. La necessità di interrompere la circolazione ferroviaria tra Bari e Barletta ha causato ritardi estesi, in alcuni casi superiori ai 300 minuti, influenzando pesantemente la mobilità regionale e nazionale. La ripresa del servizio ferroviario, avvenuta gradualmente nel pomeriggio, ha rappresentato un primo passo verso la normalizzazione, ma ha lasciato aperti interrogativi sulla sicurezza e l’efficienza dei controlli nelle infrastrutture critiche.
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