Le acque del litorale barese registrano un incremento della presenza di Ostreopsis ovata, l’alga tossica monitorata periodicamente da Arpa Puglia attraverso specifiche campagne di controllo. Le rilevazioni effettuate nella prima metà di agosto mostrano un quadro differenziato lungo la costa: non sono state individuate aree classificate come “zone rosse”, ma in alcuni tratti si osserva un peggioramento rispetto ai dati raccolti nella seconda parte di luglio.
Tra le località interessate dalle variazioni più rilevanti emerge il tratto costiero di Giovinazzo, dove la concentrazione dell’alga passa da un livello definito “modesto” a uno considerato “abbondante”. Il cambiamento evidenziato dagli ultimi campionamenti porta quindi la zona in una fascia di maggiore attenzione, indicata come “zona arancione” secondo i livelli di presenza rilevati dagli esperti.
Un’altra area inserita tra quelle con maggiore concentrazione è San Giorgio, dove si registra il peggioramento più significativo tra le località analizzate. I dati elaborati da Arpa Puglia indicano infatti un aumento della presenza di Ostreopsis ovata, passata da una quantità “scarsa” a una classificazione “abbondante”. La variazione segnala una crescita della diffusione dell’organismo marino in questo tratto di costa rispetto al precedente monitoraggio.
Resta invece stabile la situazione a Santo Spirito, dove i valori rilevati confermano una presenza abbondante dell’alga tossica. Le nuove analisi non hanno evidenziato ulteriori incrementi rispetto alla precedente rilevazione, mantenendo quindi il quadro invariato rispetto alla seconda metà di luglio.
Le condizioni del mare risultano più favorevoli nelle zone di Molfetta e Mola, dove i controlli hanno confermato una presenza di Ostreopsis ovata classificata come “modesta”. In queste aree non sono emersi cambiamenti rilevanti rispetto ai monitoraggi precedenti, con una situazione che continua a mantenersi su livelli inferiori rispetto ad altri punti del litorale barese.
Il monitoraggio dell’alga tossica viene effettuato per valutare l’evoluzione della sua presenza nelle acque marine e individuare eventuali situazioni di maggiore concentrazione. Ostreopsis ovata è una microalga normalmente presente in diversi ambienti costieri del Mediterraneo, ma in condizioni favorevoli alla proliferazione può raggiungere quantità elevate. La sua crescita può essere influenzata da diversi fattori ambientali, tra cui temperatura dell’acqua, condizioni meteo-marine e caratteristiche locali dei tratti costieri.
Le analisi condotte da Arpa Puglia rappresentano quindi uno strumento utile per seguire l’andamento del fenomeno durante il periodo estivo, quando le condizioni climatiche possono favorire una maggiore diffusione della specie. L’assenza di “zone rosse” non elimina la necessità di monitorare con attenzione le aree dove i livelli di concentrazione risultano più elevati, come evidenziato dai dati relativi a Giovinazzo, Santo Spirito e San Giorgio.
Il quadro complessivo emerso dagli ultimi controlli mostra dunque una situazione variabile lungo la costa barese: alcune località presentano valori stabili o contenuti, mentre altre registrano un aumento della concentrazione dell’alga tossica. I prossimi aggiornamenti dei monitoraggi consentiranno di verificare l’evoluzione del fenomeno e l’eventuale modifica dei livelli di presenza nelle diverse zone interessate.
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