Trani, falsi diplomi venduti per concorsi pubblici: nove arresti e sequestri per 10 milioni di euro

Smantellata una rete criminale che vendeva falsi diplomi per concorsi pubblici: nove arresti e beni sequestrati per un valore di 10 milioni di euro.

n’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Trani ha smantellato un sistema di vendita di falsi diplomi, utilizzati per partecipare a concorsi pubblici, soprattutto nel settore dell’istruzione. Le indagini hanno portato a nove arresti e al sequestro di beni per un valore di 10 milioni di euro. Tra i reati contestati figurano associazione per delinquere, truffa e reati contro la fede pubblica e la pubblica amministrazione.

Il modus operandi

L’organizzazione, che operava attraverso una società di formazione, pubblicizzava i falsi diplomi tramite siti internet, pagine Facebook e profili WhatsApp. Tra i principali arrestati c’è Maria Saveria Modaffari, già coinvolta in un’altra inchiesta simile. I falsi titoli erano apparentemente rilasciati da società di capitali estere (Cipro, Regno Unito, America Latina) e includevano loghi, certificazioni contraffatte e documenti falsamente emessi dall’Università Sapienza di Roma.

La base operativa e la spartizione dei profitti

La base operativa principale si trovava a Trani, ma il gruppo si avvaleva di oltre 55 point dislocati in tutta Italia, dove gli aspiranti insegnanti o laureati pagavano fino a 8.000 euro per ottenere titoli falsi, utilizzati poi per accedere a concorsi pubblici. Le lezioni venivano condotte su una piattaforma web appositamente creata, e le pergamene venivano consegnate anche in eventi organizzati in hotel a Roma.

A causa di contrasti interni per la spartizione dei profitti illeciti, l’organizzazione si era divisa in tre gruppi, che continuavano a operare separatamente, uno dei quali aveva costituito un nuovo polo a Foggia e acquisito le quote di un’università privata albanese.

Redazione

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