Bari si prepara ad accogliere il suo grattacielo più alto, un edificio di 120 metri che sorgerà tra via Caldarola e via Oberdan. Il progetto, denominato lottizzazione Albanese-Marseglia, è stato firmato dagli architetti di ACPV Architects, lo studio guidato da Antonio Citterio e Patricia Viel, e promette di trasformare radicalmente l’area, creando un nuovo punto di riferimento per la città.
L’edificio non sarà solo un simbolo di modernità, ma offrirà abitazioni, uffici, negozi e una piazza pubblica che diventerà un luogo di incontro per i cittadini. Si tratta di un progetto che si inserisce nell’ottica di uno sviluppo urbano sostenibile, con l’obiettivo di minimizzare il consumo di suolo. La scelta dell’impresa e le specifiche tecniche sono state orientate proprio verso soluzioni che rispettino l’ambiente e promuovano una crescita urbana responsabile.
Il progetto prevede la realizzazione di uno spazio multifunzionale che unisce residenze, aree commerciali e spazi lavorativi in un unico complesso, contribuendo a dare nuova vita a una zona strategica della città.
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Bari tanto cemento e verde zero
Tanti piani fuori terra significa… anche tanti piani sottoterra. Quel suolo è notoriamente inquinato, è la scusa per eliminare un problema ambientale. Ma è una minaccia al paesaggio: si vedrà a decine di chilometri! Vicenda da seguire
ancora cemento
L’unico grattacielo
Con un cannocchiale si vedranno i monti albanesi e un buon orecchio sentirà la preghiera del mattino dei muazzin
Ottima foto di prospettiva
…immaginate un membro turgido di 110 metri sullo sfondo.
E i parcheggi?
Forse sottoterra, dopo che avranno tolto tutto il terreno inquinato. Del resto siamo nelle adiacenze della Fibronit. Forse mancano i soldi per disinquinare e allora si ricorre agli “oneri di urbanizzazione”
a che serve avere un grattacielo?
Un altra milanesata
😳