La maggior parte dei presidenti di seggio nominati dalla Corte di Appello per le elezioni di questo fine settimana a Bari ha rinunciato all’incarico, secondo quanto riportato dall’Ansa. Su 345 sezioni allestite in città, cui si aggiunge il seggio speciale di via Fornari a Modugno per i fuori sede registrati alle elezioni europee, ben duecento presidenti hanno preferito non accettare l’incarico.
Tra le cause principali di queste rinunce, si annoverano i compensi ritenuti insufficienti. Per i presidenti di seggio, il compenso è pari a 246,50 euro, mentre per i segretari e gli scrutatori ammonta a 188 euro. La questione dei compensi ha sollevato non poche polemiche, evidenziando come molti considerino inadeguata la remunerazione per il compito svolto.
A causa delle rinunce, gli Uffici comunali hanno dovuto lavorare nelle ultime ore per completare tutte le sostituzioni necessarie. Quando a mancare sono gli scrutatori, è il presidente di seggio che provvede alla nomina, sebbene il numero degli scrutatori possa essere ridotto a tre, rispetto al numero standard di quattro unità.
Questa situazione ha creato notevoli disagi e ha richiesto uno sforzo organizzativo non indifferente per garantire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali.
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