In un contesto nazionale dove persistono significative disparità nella qualità dell’assistenza sanitaria tra il Nord e il Sud Italia, la Puglia emerge come un esempio positivo di eccellenza e innovazione, in particolare nel settore dell’assistenza oncologica. Secondo le ultime ricerche condotte da Svimez e Ropi, la regione ha mostrato notevoli progressi, distinguendosi come un modello di riferimento per il trattamento del cancro nel Meridione.
Il rapporto “Un Paese due cure”, presentato a Roma da Svimez e Save the Children, insieme ai dati aggiornati sulla chirurgia oncologica forniti da Ropi (Rete Oncologica Pazienti Italia) al ministero della Salute, evidenzia l’avanzamento significativo della Puglia in questo ambito. Giammarco Surico, direttore della Rete Oncologica Pugliese, ha sottolineato come la regione abbia migliorato i dati relativi alla mobilità passiva oncologica, ossia la percentuale di pazienti che si spostano verso ospedali del Nord Italia per ricevere cure. Con un tasso del 13,9%, la Puglia registra il valore più basso nel Sud Italia, distanziandosi notevolmente dal 41% di regioni come Campania e Calabria.
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