L’Ospedale Di Venere di Bari ha segnato un traguardo significativo nel campo dell’oculistica pediatrica, salvando la vista di un neonato di tre mesi affetto da retinopatia del prematuro. Questa condizione, comune nei neonati prematuri, può portare a gravi problemi visivi se non trattata tempestivamente. Il successo di questo intervento si deve all’uso innovativo di un’iniezione intravitreale di anticorpi monoclonali.
Il piccolo paziente, originario di Taranto, è stato sottoposto a una delicata procedura che ha comportato l’iniezione di anticorpi monoclonali direttamente nell’occhio. Questa tecnica avanzata è stata eseguita per la prima volta dall’equipe guidata dal dottor Antonio Acquaviva, a capo del reparto di Oculistica dell’ospedale Di Venere. Il trattamento ha permesso di preservare efficacemente la retina del neonato, garantendogli la possibilità di vedere normalmente.
Questa procedura rappresenta una novità significativa per la struttura della Asl Bari, dimostrando l’avanguardia e l’eccellenza raggiunta nell’ambito dell’assistenza oculistica pediatrica. L’impiego di anticorpi monoclonali in quest’ambito specifico apre nuove strade nel trattamento di patologie oculari nei neonati, offrendo speranze a molte famiglie che si trovano ad affrontare sfide simili. L’intervento eseguito a Bari non solo salva la vista di un giovane paziente, ma segna anche un passo importante nella medicina oculistica contemporanea.
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