Si apre uno spiraglio per il futuro dello stabilimento Brovedani di Modugno e per i 42 lavoratori coinvolti nella vertenza. Al termine dell’incontro svolto a Roma nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) sono emersi nuovi elementi che fanno guardare con maggiore fiducia al futuro del sito produttivo barese.
Secondo quanto emerso dal confronto, l’azienda avrebbe condiviso le proposte avanzate dalla Regione Puglia, aprendo alla costruzione di un percorso finalizzato alla tutela occupazionale e alla reindustrializzazione dello stabilimento.
Nessuna chiusura e stop all’ipotesi di licenziamenti
La riunione avrebbe portato a un primo risultato importante: sarebbe stata scongiurata l’ipotesi di chiusura della sede di Modugno.
Inoltre, per i dipendenti attualmente impiegati nello stabilimento non sarebbero previsti licenziamenti. Un passaggio fondamentale per i lavoratori, che nei giorni scorsi avevano vissuto con forte preoccupazione l’ipotesi di dismissione dell’impianto.
Il confronto ha coinvolto tutti i soggetti interessati:
- rappresentanti dell’azienda;
- organizzazioni sindacali;
- Regione Puglia;
- istituzioni coinvolte nella gestione della crisi.
Un percorso per il rilancio produttivo
Al centro del tavolo ministeriale non c’è stata soltanto la gestione dell’emergenza occupazionale, ma anche la ricerca di una prospettiva industriale per il futuro.
L’obiettivo condiviso è individuare strumenti e strategie capaci di mantenere attiva la produzione a Modugno, valorizzando le competenze già presenti nello stabilimento e salvaguardando il patrimonio professionale dei lavoratori.
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